Primarie centrosinistra, Zan: "Spazi non valorizzati, riprendiamoceli"

Online il video realizzato dal comitato Zan Sindaco in occasione della campagna per le primarie del 2 febbraio. Dall'ex caserma Prandina a piazzale Azzurri d'Italia, fino al centro culturale Altinate-San Gaetano

Alessandro Zan al centro culturale Altinate

Un video-racconto viaggio attraverso gli spazi non valorizzati di Padova, luoghi dalle potenzialità non sfruttate che, una volta riqualificati  e rigenerati, darebbero nuova linfa vitale alla città. Questo il senso del video realizzato dal comitato Zan Sindaco con la partecipazione, oltre al candidato Alessandro Zan, di Sergio Lironi, presidente onorario di Legambiente, dell'urbanista Luisa De Biasio Calimani, presidente di Città Amica e del giovane organizzatore di eventi culturali Francesco Zanovello.

EX PRANDINA. Cominciando dalla ex caserma "Prandina", oltre 50mila metri quadrati in pieno centro storico lasciati all’abbandono: "È dagli anni ‘70 – racconta Sergio Lironi- che si discute dell’acquisizione del Comune di quest’area che è destinata da sempre a verde pubblico. Addirittura nel 1971, un atto parlamentare, approvato dal senato, approvava la vendita per 770 milioni di lire: una cifra, anche dati i tempi, abbastanza irrisoria". Gli edifici presenti nell’area, una volta rigenerati, potrebbero dare lavoro a tantissimi giovani e anche meno giovani con attività d’impresa, co-working, botteghe artigianali e molto altro, così come è stato fatto in altre città.

PIAZZALE AZZURRI D'ITALIA. Unico spazio ancora aperto in un quartiere già saturo di edifici, è invece piazzale Azzurri d’Italia, nel centro del quartiere Arcella. "Penso che dovrebbe essere luogo di socializzazione e anche un luogo che aiuti l’aggregazione e la sicurezza - propone la Calimani - Prima di cementificare ancora questa parte di città, se si è realmente democratici, si dovrebbe tenere conto di quel 73% di cittadini che, tramite il referendum, si sono espressi negativamente in questo senso. I due terzi di questi 30mila metri quadrati di superficie sono pubblici e i cittadini si opporranno con tutte le loro forze a un’altra operazione speculativa che, per altro, richiederebbe una variazione da parte del Comune del Prg, visto che attualmente qui non si può costruire".

CENTRO ALTINATE-SAN GAETANO. Il viaggio si conclude al centro cCulturale Altinate-San Gaetano. "Questo spazio – sottolinea Alessandro Zan - ha delle potenzialità enormi che però non vengono sfruttate. Penso che l’unica soluzione sia quello di affidarla a un manager, ovviamente pubblico, che sappia valorizzare questo spazio sia dal punto di vista dell’esposizione, e dunque dei grandi eventi internazionali, ma organizzarlo in maniera funzionale per gli studenti e le persone che vengono qui semplicemente per prendere un caffè o leggere un libro. Penso ai grandi centri culturali europei, quali quelli presenti in Svezia e in Spagna: è in quella direzione che dobbiamo muoverci".

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