Primo Maggio, la piazza chiede lavoro "sicuro"

In piazza dei Signori, Cgil, Cisl e Uil festeggiano il 1 Maggio. Il sindaco Sergio Giordani dal palco: «La piaga delle morti sul lavoro va fermata, non è accettabile uscire per andare a lavorare e non sapere se si tornerà a casa»

Il sindaco Sergio Giordani parla dal palco del Primo Maggio

Ci sono i sindacatai, qualche centinaio di persone e diverse autorità a sostenere i lavoratori nella giornata del Primo Maggio. Tema centrale della giornata la sicurezza, intesa sia come condizione necessaria all'interno dei luoghi di lavoro che per quanto riguarda la situazione di precarietà che coinvolge la maggior parte delle persone. 

Rose

Come ogni anno alcune sindacaliste hanno portato rose in varie strutture commerciali che oggi rimanevano aperte nonostante la giornata di festa. Alle lavoratrici è stata consegnata una rosa, ma all'Interspar di Pontevigodarzere è stato vietato il permesso di accettare la rosa con il pretesto di una regola interna che vieta di accettare regali. 

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Dal palco diversi interventi, dal pro rettore dell'università al presidente della provincia. Alle 10 e 30 è stato il momento del sindaco Sergio Giordani. Nel suo discorso ha toccato diversi argomenti anche se è parso evidente che la questione che più gli sta a cuore riguarda i troppi incidenti e le troppe vittime  tra i lavoratori. «Qualche settimana fa - dice nel suo discorso il sindaco - ho partecipato a una manifestazione organizzata dai sindacati in cui ho sentito i racconti e gli interventi dal palco di famigliari di persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro. Storie che non possono lasciare indifferenti. Non si può più rimandare, questa deve essere la priorità». Poi il sindaco ha parlato anche dei tanti lavoratori che incontra in difficoltà perché non hanno più un impiego e del fenomeno per cui tanti giovani, preparati, scelgono l'estero per trovare una giusta collocazione nel mondo del lavoro. Ha concluso elogiando il ruolo dei sindacati e criticando chi li attacca invece di ascoltarli. 

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