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Massimo Bitonci

Massimo Bitonci

Trenta nuovi profughi a Padova Bitonci: "Stop arrivi a orologeria"

Il sindaco interviene dopo l'annuncio ufficiale da parte delle Prefettura della destinazione alla provincia euganea di ulteriori migranti richiedenti asilo, tra cui una decina nel capoluogo: "Saranno censiti e monitorati"

L'annuncio, questa volta ufficiale con tanto di nota della prefettura di Padova dopo il caso della notizia diffusasi in campagna elettorale e smentita dagli organi istituzionali competenti dell'arrivo di una 50ina di profughi in città, non poteva lasciare indifferente il neo sindaco leghista Massimo Bitonci. “Durante gli ultimi giorni di campagna elettorale mi sono chiesto se, quanto affermato da una velina diffusa su internet, corrispondesse in parte a verità - commenta il primo cittadino del Carroccio - Su questo ho depositato anche un'interrogazione parlamentare. Oggi spiace constatare che i miei timori erano fondati: passate le elezioni, a Padova sono arrivati 30 richiedenti asilo".

LA RIVOLTA ALLA CASA A COLORI. Secondo la nota della Prefettura 10 di loro si stabiliranno in città, "presumibilmente anche nella Casa a Colori di via del Commissario - anticipa Bitonci - nello stesso stabile già distrutto da precedenti ospiti. È bene ricordare infatti che, nel gennaio 2013, dei richiedenti asilo hanno preso in ostaggio 4 cittadini italiani e dato vita ad una vera e propria rivolta".

"DISPOSIZIONI A OROLOGERIA". "L'arrivo di altri profughi, a pochi giorni dall'insediamento della nuova amministrazione, lancia un sospetto - affonda il sindaco - che le destinazioni vengano disposte ad orologeria, secondo un preciso scopo politico. In questo caso quello di indebolire il consenso della nuova squadra che governa Padova".

"OSPITI MONITORATI". "Di fronte a questa emergenza - conclude Bitonci - fatti salvi i diritti costituzionali che valgono per tutti, ci impegneremo perché i nuovi ospiti siano censiti e monitorati, per distinguere chi ha bisogno di aiuto per un periodo strettamente limitato all'emergenza, da chi è arrivato qui con altre intenzioni".

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