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I profughi arrivati in questura a Padova (fonte: Coisp)

I profughi arrivati in questura a Padova (fonte: Coisp)

Profughi, 92 destinati a Padova Bitonci: "No requisire siti pubblici" Coisp: "Questura sembra un Cie"

Sono 457 gli immigrati arrivati martedì in Veneto. 92 a Treviso, 89 a Venezia, 94 a Verona e 90 a Vicenza. Il sindaco della città del Santo replica alle dichiarazioni del prefetto di Venezia Cuttaia. Mercoledì mattina la protesta del sindacato di polizia in piazzetta Palatucci

Sono novantadue e sono arrivati martedì a Padova. Sono i profughi di origine nordafricana che troveranno accoglienza nelle prossime ore all’interno di diverse strutture della provincia euganea al termine delle operazioni in Questura per il fotosegnalamento. Si tratta di un gruppo molto numeroso, che si aggiunge ai profughi assegnati nel Padovano negli ultimi mesi. Non sono ancora chiare le strutture in cui troveranno accoglienza. Nel complesso, sono 457 i profughi fatti giungere in giornata in Veneto. La prefettura di Venezia sottolinea che 92 sono stati destinati a Padova e altri 92 a Treviso. 89 a Venezia, 94 a Verona e 90 a Vicenza.

LA POLEMICA. Il sindaco di Padova, Massimo Bitonci, replica alle dichiarazioni definite "incredibili" del prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, in merito alla possibilità di requisire immobili della pubblica amministrazione per ospitare i profughi in arrivo: "Trovare una collocazione per i nuovi arrivati è compito del Governo e di chi ha voluto l'operazione 'Mare Nostrum'. I sindaci non hanno responsabilità e non possono privare i cittadini di strutture comunali che dovrebbero accogliere chi ne ha diritto e attende un alloggio da anni in situazione di grave indigenza".

"QUESTURA PADOVA NON È UN CIE". Dopo la notizia che due poliziotti della questura di Padova hanno contratto la scabbia e alcuni colleghi del reparto Mobile di Padova sono risultati positivi al test cutaneo della tubercolina (Mantoux) che prova il contatto con persone affette da tbc, martedì, dopo l’invio dei nuovi profughi, il sindacato di polizia Coisp di Padova dichiara sarcastico: "Abbiamo fatto l’amara scoperta che la questura di Padova è diventata un nuovo Cie (Centro di Identificazione ed Espulsione)". "Possibile che nessuno abbia pensato che la struttura della Questura dove sono stati accolti i profughi non è idonea per ospitarli in quanto non ha locali appositi? - commenta il segretario generale provinciale del Coisp di Padova Loris Frison - O forse, come al solito, si è pensato che tanto ci sono i soliti cretini dei poliziotti che in qualche modo rimedieranno. Di sicuro, chi li ha accolti non conosce le condizioni fisiche e non serve un luminare per capire che diverse patologie hanno lunghi periodi di incubazione e quindi facilmente sfuggibili al primo controllo medico, di certo i poliziotti dovranno garantire l'ordine e la sicurezza". Mercoledì mattina, dalle 10 alle 12.30 la manifestazione di protesta del Coisp davanti alla sede della questura "affinché tutti possano constatare in quali condizioni lavorano i poliziotti che subiscono 'sulla propria pelle' i tagli del governo".

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