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La nuova Provincia di Padova, i primi 120 giorni di Enoch Soranzo

Dal 1° gennaio 2015 è diventata giuridicamente un ente di area vasta di secondo livello, mantenendo tuttavia le diverse funzioni che ha sempre avuto, il presidente traccia un bilancio dei primi quattro mesi di mandato

A quattro mesi dalle elezioni per la nuova Provincia di Padova, che dal 1° gennaio 2015 è diventata giuridicamente un ente di area vasta di secondo livello, mantenendo tuttavia le diverse funzioni che ha sempre avuto, il presidente Enoch Soranzo traccia un bilancio dei primi 120 giorni di mandato.

TRASFORMAZIONE DEL NUOVO ENTE. “In un’ottica di revisione della spesa, e in considerazione dei tagli pesantissimi imposti agli enti locali - spiega Soranzo - abbiamo avviato una razionalizzazione delle risorse umane, diminuendo di 3 unità le figure dirigenziali, di 7 gli esperti ad alta specializzazione, abbassato di mille euro l’anno i compensi di ciascuna posizione organizzativa, e rimaniamo tuttora in assenza del capo di Gabinetto e del direttore generale. Non è stato assunto alcun personale di staff né di segreteria, e l’attuale segretario generale è stato nominato ad interim per tutti i 120 giorni concessi dalla legge. Anche il personale interno ha subìto una riorganizzazione, che è stata effettuata secondo criteri di merito e in un ottica di risparmio ed efficientamento della macchina pubblica".

PATRIMONIO IMMOBILIARE. "È stato messo in atto un piano di risparmio energetico - afferma il presidente Soranzo - oltre alla chiusura degli uffici durante le festività natalizie, stiamo ora mettendo a punto un'ottimizzazione della spesa e una riorganizzazione di tutto il patrimonio immobiliare, per riuscire a mettere a reddito nel modo migliore gli spazi della Provincia”.

LAVORI PUBBLICI. "Le funzioni che la Provincia aveva prima della riforma dell’ente sono rimaste inalterate - spiega Soranzo - a novembre scorso abbiamo sbloccato 4 milioni di euro per interventi da realizzare su circa 100 chilometri di strade provinciali, che verranno cantierati a marzo appena le condizioni metereologiche lo permetteranno. Siamo intervenuti inoltre su altri 30 chilometri di percorsi ciclabili, relativi alle città murate, investendo 700mila euro, e tra novembre e gennaio abbiamo sistemato una frana sulla ciclovia a Grantorto per 200mila euro. Altri 400mila euro sono stati invece investiti per completare i 27 chilometri di itinerari relativi alle ciclopedonabili delle Corti benedettine. Alcuni eventi atmosferici avversi ci hanno poi impegnato in opere di messa in sicurezza sul territorio, un esempio per tutti i lavori sulla frana del monte Grande, che termineranno la prossima primavera e ripristineranno la regolare viabilità oltre alla difesa del suolo, per circa 200mila euro”.

SOCIALE. “Un grande impegno finanziario con fondi esclusivamente provinciali, in attesa delle decisioni da parte della Regione, ci ha permesso di prorogare fino a marzo il servizio dei lettori-ripetitori (100 operatori per 150 assistiti) destinato ai non udenti, così come sono stati riconfermati i servizi dell’asilo nido provinciale Snoopy ancora per un anno (per 55 bambini)”.

EDILIZIA SCOLASTICA. “Da ottobre 2014 abbiamo lavorato per sbloccare e riavviare interventi, che oggi sono in fase di gara d'appalto e saranno cantierati quindi tra pochi mesi, in istituti superiori quali: Curiel per 513mila euro; Nievo per 200mila euro; Boaga per 500mila euro. Nei mesi scorsi, ci siamo inoltre attivati in varie altre scuole superiori, con interventi di manutenzione per un totale di oltre 250mila euro”.

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