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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Raduzzi, Pro Italia: «Autovelox di Cadoneghe solo per spremere le tasche dei cittadini, dal Sindaco grande ipocrisia su chi li ha voluti»

L'ex deputato critica aspramente il sindaco Schiesaro all'indomani dell'attacco dinamitardo che ha distrutto il discusso autovelox

«Come Pro Italia ribadiamo la nostra totale contrarietà a strumenti installati solo per fare cassa col portafoglio dei cittadini come nel caso dei velox di Cadoneghe per i quali esisterebbero tante alternative: dalle campagne informative, ai dissuasori di velocità, alla segnaletica. Basterebbe puntare seriamente alla sicurezza stradale e non ai soldi degli automobilisti». L'ex deputato Raphael Raduzzi, oggi in forza a Pro Italia, critica senza mezze misure il sindaco Schiesaro all'indomani dell'attacco dinamitardo che ha distrutto il discusso autovelox: «In meno di un mese i due nuovi autovelox di Cadoneghe sulla strada del Santo hanno fatto una strage di automobilisti padovani. Sono state oltre 24 mila le multe recapitate ai cittadini».

«Ci sono casi eclatanti, come quello di un anziano pensionato che ha ricevuto quasi 40 multe. Quando centinaia di automobilisti si trovano a pagare migliaia di euro e a non avere più punti sulla patente nel giro di qualche giorno questo non ha più nulla a che fare con la sicurezza stradale ma è solo un modo per fare cassa sulla pelle dei cittadini. Cittadini che non sono stati avvertiti in alcun modo dell’installazione dei velox e che se li sono trovati da un giorno all’altro con modalità che secondo le associazioni di categoria sono addirittura contrarie alla normativa tant’è che secondo altri sembrerebbe esserci un parere contrario di qualche mese fa della polizia stradale», fanno notare dalla sezione padovana di Pro Italia.

«In questo clima di rabbia sociale – spiegano da Pro Italia – qualcuno nella notte ha fatto saltare l’autovelox. Siamo ovviamente contrari a forme di violenza, ma ci chiediamo se non lo sia anche punire un pensionato che va all’ospedale o un lavoratore che si reca in azienda con migliaia di euro di sanzione per uno o due chilometri di scostamento. E ancora, se nonostante le innumerevoli proteste non sia insensato da parte dell’amministrazione proseguire su questa strada rinnovando l’autovelox distrutto. Amministrazione leghista che molto ipocritamente fino a qualche mese fa, in piena sintonia con le assurdità stradali volute dal ministro Salvini, si vantava di aver richiesto audizione al Prefetto per l’installazione degli autovelox e che ora cerca di placare le contestazioni ribaltando tutta la responsabilità proprio sul Prefetto che ha solamente accolto la richiesta del Comune. Anche gran parte della minoranza comunale, come ad esempio il partito democratico, sembra assente sulla vicenda dichiarandosi sostanzialmente non contraria ai due autovelox in sé ma alle modalità di gestione. Una frase degna del Conte Mascetti». 

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