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Redditi dei politici padovani a Palazzo Moroni: i più ricchi sono Lonardi e Peghin

Irraggiungibili: Dichiarano oltre 300mila euro. L'unico ad incalzarli è il sindaco Sergio Giordani. Via via tutti gli altri, ma c'è anche chi guadagna 6mila euro all'anno

Resta ancora ad Ubaldo Lonardi la fascia di “paperone” degli amministratori padovani. Stavolta però dovrà dividerla con Francesco Peghin, che ha dichiarato più o meno lo stesso reddito del medico dell'Arcella. Alla voce redditi Lonardi ha scritto 338mila euro, esattamente come il patron di Blowtherm ed ex candidato sindaco. L'anno di riferimento è il 2020. Per alcuni la condizione economica è inevitabilmente cambiata, come per Marta Nalin e Chiara Gallani, che all'epoca erano assessore e ora consigliere comunali, mentre per Margherita Colonnello è avvenuto il percorso inverso e nel frattempo è diventata insegnante.

La giunta

Tra i componenti della giunta spicca, ovviamente, il primo cittadino Sergio Giordani, che ha dichiarato 224mila euro. Di questi, circa 70mila sono da attribuire alla sua carica di sindaco, mentre il resto alla sua nota attività da imprenditore. Giordani risulta in carica in 7 imprese, e di 3 di queste è anche consigliere ed amministratore delegato. Alle sue spalle c'è l'ex calciatore, oggi avvocato ed assessore a sport e sicurezza Diego Bonavina (119mila euro), che è anche consigliere d'amministrazione dell'Associazione Italiana Calciatori, da cui riceve 30mila euro all'anno d'indennità. Poi c'è Cristina Piva, l'assessora alla scuola, ex dirigente scolastica ora in pensione, con 83mila euro. Segue Andrea Colasio. L'assessore alla cultura ha dichiarato 77500 euro. Resta proprietario di 2 appartamenti a Padova, uno a Noventa (suo luogo di nascita) e 3 a Siracusa, dove ha anche un locale commerciale al 50%. Via via tutti gli altri, che basandosi solo sullo stipendio da assessori (non avendo altri introiti) viaggiano tra i 44 e i 50mila euro.

Consiglio comunale

Lonardi e Peghin non hanno rivali. I più vicini sono i due noti medici e primari, Ivo Tiberio e Franca De Lazzari. Entrambi della lista civica Giordani, hanno dichiarato rispettivamente 126mila e 129mila euro. Tutti guadagnati sul campo in ospedale. Dopo di loro ci sono Luigi Tarzia, che da dirigente Enav guadagna 82mila euro e Ludovico Mazzarolli, docente universitario e avvocato cassazionista, che ha dichiarato 72mila euro. Si ferma a 60mila euro il bancario Gianni Berno e a 55mila l'imprenditore Carlo Pasqualetto. I più "poveri" sono anche i più giovani. Da Gabelli del Pd (6800 euro) ad Enrico Turrin con 5629 euro, fino a Pietrp Bean e Bruno Cacciavillani, che non hanno dichiarato nulla. Tutti gli altri si assestano tra i 20 e i 40mila euro.

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