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Domenica, 23 Gennaio 2022
Politica

Rete antifascista: sabato 6 presidio di fronte alla Prefettura, il 13 nuova manifestazione

Palestra Popolare Chinatown, Catai, Pcl e i Collettivi Tazebao e Facciolati 96 lanciano una serie di appuntamenti a sostegno di Maria Giachi, l'insegnante fermata e subito rilasciata dopo le cariche in piazza il 29 marzo scorso

Palestra Popolare Chinatown Catai, Pcl e i Collettivi Tazebao e Facciolati 96 lanciano una serie di appuntamenti a sostegno di Maria Giachi, l'insegnante fermata e subito rilasciata dopo le cariche in piazza il 29 marzo scorso. Obiettivo è costruire una grande manifestazione per sabato 13 aprile. Intanto è stato lanciato un presidio di fronte la prefettura per le ore 18 di sabato 6 aprile. 

Media sotto accusa

Come è successo anche a Padova Oggi, altre testate sono state criticate dagli organizzatori del presidio poi divenuto manifestazione, per come hanno raccontato quanto è accaduto la sera del 29 aprile. Nel caso nostro, Padova Oggi, l'oggetto del contendere è il racconto fatto nell'immediato. Ci viene contestato di aver usato un troppo generico "scontri" nel titolo quando i manifestanti invece sostengono di essere stati aggrediti. Nel caso di un quotidiano della città, invece, le critiche sono rivolte a come è stata raccontata non solo la vicenda del fermo dell'insegnante, Maria Giachi, ma anche la sua vita. Si contesta inoltre la pubblicazione dell'immagine in cui viene presa dalle forze dell'ordine, ritenuta lesiva e gratuita. 

Attacco

«Domenica - spiegano - è partita una vergognosa campagna mediatica contro Maria, donna, compagna e antifascista, colpevole di essere scesa in piazza per difendere i suoi diritti contro una vergognosa marcia neofascista che chiedeva l'abolizione della legge 194, legge che tutela l'interruzione volontaria di gravidanza, guadagnata con anni di lotte femministe. Il suo ruolo di insegnante è stato messo in discussione perché, a quanto pare, per avere a che fare con gli studenti e le studentesse non puoi in alcun modo mettere in discussione la società e la direzione sempre più reazionaria che sta prendendo. Tra le varie accuse, è stata additata come delinquente perché per anni si è battuta al fianco di chi era sotto sfratto o aveva perduto la casa, come se una docente non dovesse rivendicare il diritto che tutti abbiano un tetto sopra la testa. Un attacco maschilista e patriarcale: tutto questo non sarebbe successo a Mario, perché Maria è donna e una donna che lotta non rispetta l'idea di femminilità sulla quale ci vogliono schiacciare, quindi il suo corpo va schiaffato in prima pagina, va messo in mostra. Questa è violenza e non deve accadere mai più».

Isolamento

«Di fronte al tentativo - proseguono - di isolare una persona e metterla alla gogna, di fronte all’attacco al mondo dell’istruzione che dovrebbe favorire il pensiero critico e non ridursi semplicemente ad un’azienda, la risposta non può che essere collettiva, di tutte quelle persone convintamente antifasciste, che non ci stanno a subire e sanno da che parte schierarsi. Siamo con Maria a difendere il diritto di lottare per le proprie idee, per un mondo più giusto, senza che nessuna sia sfruttata, discriminata, oppressa.

Appuntamenti

Ecco gli appuntamenti pubblici lanciati dai vari collettivi: Il primo è sabato 6 aprile h 18 Presidio in Piazza Antenore, davanti alla prefettura. Lunedì 8 aprile ci sarà invece alle ore 13 un presidio con volantinaggio davanti al Provveditorato in via Cave. Per martedì 9 aprile alle 20:30 indetta l'assemblea cittadina presso la Palestra Popolare Chinatown: obiettivo costruire una grande manifestazione per sabato 13 aprile. 

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