rotate-mobile
Politica

Le richiesta di Cia Padova al Governo che verrà: «Adeguare le pensioni»

Nero su bianco un documento di proposte per i candidati alle politiche. Al centro: minime ad almeno 780 euro, più tutele per donne e giovani, rilancio aree interne

La garanzia di pensioni dignitose per gli anziani e la giusta tutela per quelle future di donne e giovani, oltre al rilancio necessario di tutte le aree rurali. Sono queste le tre macro-questioni ancora aperte e dirimenti per il Paese secondo Anp, l’Associazione nazionale pensionati, Cia Padova.

Agenda

«Tempo scaduto - ribadisce Anp Cia Padova - per salvare l’agricoltura e rimetterla al centro dell’agenda politica, ma anche per superare le disuguaglianze sociali e costruire un futuro equo e sostenibile, davvero rispettoso della dignità delle persone. Pandemia, guerra in Ucraina e spirale inflazionistica stanno acuendo disparità e ingiustizie, peggiorando le condizioni di vita di tante persone. Sono soprattutto pensionati con assegni al minimo (oggi 523,83 euro mensili) dimenticati dalla politica e ancora più a rischio con l’emergenza energetica».

Impegno

Anp Cia Padova conferma il suo impegno, già recentemente dimostrato, affinché il Governo prendesse provvedimenti a sostegno delle fasce più deboli della popolazione (bonus 200 euro, riduzione bollette, estensione della Quattordicesima, taglio del cuneo fiscale) e aumentasse finalmente l’assegno almeno ai pensionati al minimo (oggi 2,5 milioni di persone circa). I recenti provvedimenti, sia pure parziali e insufficienti - sottolinea Anp Cia Padova - vanno nella giusta direzione e parlano chiaro a politica e istituzioni: i pensionati con un trattamento al minimo non sono nella condizione di soddisfare le esigenze basilari e condurre una vita dignitosa. Il problema riguarda oltre 455.000 ex agricoltori, per una vita garanti di cibo, territorio e paesaggio e, adesso, spesso ancora sul campo rischiando anche la vita. Il documento di Anp Cia Padova per i candidati alle politiche riparte da qui.

Pensioni

Tra i punti la richista di adeguamento di pensioni minime ad almeno 780 euro al mese e comunque ad un importo non inferiore a quanto indicato dall’Ue riguardo la soglia di povertà e rispetto a quanto previsto dalle pensioni di cittadinanza. La modifica del meccanismo di indicizzazione delle pensioni - adottando il sistema IPCA (l’indice dei prezzi armonizzato per tutti i Paesi europei) - con un paniere che tenga conto dei reali consumi degli anziani, rispetto a beni alimentari, trasporti, spese sanitarie e servizi. Inoltre si propone la riduzione proporzionale del carico fiscale sulle pensioni. È il più elevato a livello europeo, superiore perfino ai redditi di lavoro dipendente.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le richiesta di Cia Padova al Governo che verrà: «Adeguare le pensioni»

PadovaOggi è in caricamento