Politica

Putiferio al consiglio comunale sui profughi: 200 abbandonano l'aula

Seduta straordinaria per affrontare il tema dell'accoglienza. Quando è stato il momento di far parlare il membro di una coop, alcuni esponenti della Lega si sono infuriati: insulti, fischi, poi l'uscita di scena in massa

Il consiglio comunale a Noventa (fonte Facebook)

Bagarre in consiglio comunale a Noventa Padovana, giovedì sera. La riunione straordinaria, sul tema dell'accoglienza dei migranti, con la partecipazione del presidente della Provincia Enoch Soranzo e di numerosi sindaci del territorio euganeo, si è conclusa con la clamorosa uscita dall'aula di circa duecento persone, dopo un'accesa polemica avviata dall'assessore regionale della Lega Nord Roberto Marcato e dal consigliere regionale Fabrizio Boron, nel momento in cui il primo cittadino di Noventa, Alessandro Bisato, ha annunciato la relazione di Roberto Tuninetto, coordinatore dell Sistema di protezione dei richiedenti asilo del ministero dell'Interno a Padova dal 2009.

BANO. Doveva trattarsi di un consiglio comunale "aperto", cui erano stati invitati anche il prefetto Patrizia Impresa, che non ha potuto prendere parte alla seduta, e il sindaco di Padova Massimo Bitonci, che, per la stessa ragione, ha delegato l'ex assessore comunale Boron. "Bisato ha avuto da ridire sulla sua relazione - dichiara Marcello Bano, consigliere della Lega Nord - perché al momento non rappresentava nessuna istituzione comunale, poi però ha lasciato intervenire il capo di alcune cooperative di Padova, una persona che ha anche preso parte alla campagna elettorale del Pd, presentandolo non per questa sua attività, bensì come un 'professore' informato sui fatti. Ci siamo sentiti presi in giro". È stato questo a far infuriare Marcato e Boron e a scatenare il putiferio. Sono volati insulti, fischi, improperi, fin quando Marcato e Boron hanno abbandonato l'aula, seguiti a ruota da altre duecento persone.

BISATO. "Come da regolamento - spiega Bisato - ho lasciato intervenire l'esponente della cooperativa, una persona che neppure conoscevo, in qualità di 'portatore d'interesse'. Come previsto - sottolinea - aveva presentato una richiesta scritta per poter fare un intervento. Ho lasciato parlare tutti, anche Boron - afferma - che al momento non rappresenta il comune di Padova. Quando, però, è stato il momento di dare la parola a quel relatore, è partita la polemica per la sua appartenenza politica. Mi spiace, perché alla fine ha rinunciato a dire quello che aveva dire e abbiamo perso un punto di vista, e perché questo consiglio comunale, che, tra l'altro, era stato richiesto dalla minoranza, aveva l'obiettivo di toccare un tema molto delicato per tutto il territorio, anche per quello di Noventa Padovana, dove al momento - precisa il sindaco - non ci sono profughi".

TUNINETTI. "Un intervento richiesto e programmato secondo il regolamento del consiglio comunale è stato interrotto dalla gazzarra inscenata da due consiglieri regionali della Lega - interviene il diretto interessato, Roberto Tuninetto - avevo chiesto di intervenire al dibattito in quanto opero nel sociale da 25 anni e coordino il Sistema di protezione dei richiedenti asilo del ministero dell'Interno a Padova dal 2009. Non sono presidente di nulla dal 2009 - sottolinea - e sono collaboratore esterno, e non socio, di una coop che mi ha scelto per concorrere ad una gara".

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