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Il pubblico e Matteo Salvini dal palco allestito in piazza delle Erbe a Padova (foto: Facebook)

Il pubblico e Matteo Salvini dal palco allestito in piazza delle Erbe a Padova (foto: Facebook)

Salvini in una blindata piazza delle Erbe per Bitonci sindaco e il "no" al referendum

Notevole lo spiegamento di forze dell'ordine, mercoledì sera, per il comizio del leader della Lega Nord. Tutto è filato liscio, non si sono registrati inconvenienti di alcun tipo

Si è svolto senza intoppi, senza contestazioni, contro-manifestazioni. Tutto è filato liscio e non si sono registrati inconvenienti di alcun tipo, mercoledì sera, al comizio in piazza delle Erbe a Padova di Matteo Salvini per sostenere il "no" al referendum dell'imminente 4 dicembre e la ricandidatura a sindaco di Massimo Bitonci dopo la caduta del 12 novembre. Notevole lo spiegamento di forze dell'ordine, per il comizio del leader della Lega Nord, nella piazza padovana che il mercoledì, in particolare, è teatro del rituale dello spritz.

IL DISCORSO DI SALVINI. "Padova è stata una città ben amministrata - ha detto il segretario della Lega Nord dal palco - una città e un sindaco che sono stati traditi da qualche poltronaro che non ha avuto a cuore la propria città, ma pensava solo alla sua carriera politica. Spero sia finita, ora torniamo a vincere, mi spiace per questi mesi persi per i padovani. Torneremo a presentarci, a vincere e ad amministrare Padova. Dopo il no al referendum di domenica - ha concluso - ci sarà da riconquistare Padova e non solo, ci sono Verona, Genova e altre città. Sarà un sfida appassionante. E a Padova rivinceremo senza chi ha tradito".

IMPONENTE SPIEGAMENTO DI FORZE DELL'ORDINE. Per l’evento, la questura di Padova ha messo in moto un complesso, seppur discreto, dispositivo di ordine e sicurezza pubblica. Oltre cento uomini delle forze dell’ordine impiegati per garantire la massima sicurezza durante tutta la permanenza in città dell’europarlamentare e contemporaneamente anche lo svolgimento delle ordinarie attività cittadine. A dare supporto alle unità territoriali provinciali ci sono stati anche i Reparti di rinforzo del Secondo reparto Mobile di Padova e del battaglione dell’Arma dei carabinieri provenienti da Mestre. Già a partire dalle prime ore del pomeriggio gli agenti delle forze dell’ordine hanno presidiato in profondità tutti gli accessi a piazza delle Erbe, anche con l’ausilio di transennature mobili lasciate aperte, per evitare l’avvicinarsi di gruppi intenzionati a creare turbative. L’intera piazza, il palco e tutta l’area adiacente è stata bonificata dall’artificiere e vigilata dal personale dipendente, i cestini portarifiuti sono stati svuotati e sigillati. È stato attuato servizio di prevenzione a largo raggio attraverso gli equipaggi del reparto Prevenzione crimine del Veneto anche nella zona della Stazione e nei parcheggi dove i partecipanti all’iniziativa hanno lasciato le proprie auto. La polizia locale si è invece occupata di garantire la regolarità della viabilità nel corso dell’intera iniziativa. 

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