Province, sciopero dei lavoratori il 6 dicembre 2013 contro la riforma

L'Usb Pubblico impiego ha indetto lo stop per l'intero turno di lavoro di tutti i dipendenti delle Province, con l'obiettivo di ottenere il ritiro dei due provvedimenti varati dal Governo di riforma delle Autonomie Locali

Possibili disagi per i cittadini utenti finali dei servizi, il prossimo venerdì 6 dicembre, in occasione della giornata di sciopero indetta dall'Usb Pubblico impiego di tutti i lavoratori e le lavoratrici delle Province, comprese quelle delle Regioni a Statuto Speciale, per l’intero turno di lavoro.

CONTESTATA LA RIFORMA. "Da parte del Governo nazionale - spiega il sindacato in una nota - non si assiste ad alcun ripensamento circa la riforma complessiva delle Autonomie locali, ed anzi si persevera nell’obiettivo di eliminare il livello amministrativo delle Province. In particolare i disegni di legge, costituzionale e ordinario, approvati dal Consiglio dei ministri, prevedono la riforma del sistema delle autonomie tale da provocare pesanti ricadute sul personale, sia in termini economici, sia in termini di mobilità, sia in termini di dequalificazione professionale, senza alcuna forma di garanzia a tutela delle funzioni oggi esercitate e rischiando di generare forti sperequazioni tra chi lavora negli enti Regione, Provincia o Comune. Da tale riforma risultano particolarmente colpiti i lavoratori e le lavoratrici delle Province, in primis quelli con contratto di lavoro precario, e grandi incertezze rischiano di determinarsi anche sulle società partecipate dalle Province e dalle aziende che svolgono servizi in appalto".

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FINALITÀ. Obiettivo della giornata di sciopero, "ottenere il ritiro dei due provvedimenti varati dal Governo, definendo con chiarezza quali funzioni spettino ai vari livelli di governo e prevedendo risorse adeguate per realizzare i processi riformatori, e per il ripristino del diritto di voto per i cittadini, che sarebbero altrimenti espropriati della facoltà democratica di scegliere gli amministratori".

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