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Bitonci e Ostellari: «Serve uno scostamento di bilancio da 30 miliardi per aiutare imprese e famiglie»

E sulla corsa interna con Fratelli d'Italia: «Paghiamo il fatto che abbiamo governato con Draghi, ma ce l'hanno chiesto imprenditori e governatori del nord»

«Purtroppo la crisi riguarda tutte le imprese. Le bollette sono superiori di 3 o 4 volte rispetto allo scorso anno anche per le famiglie. Noi chiediamo uno scostamento di bilancio di almeno 30 miliardi per aiutarli. Per il Covid ne sono stati spesi 200 e quindi si può fare e anche presto, perché Draghi può agire in emergenza». Torna in campo Massimo Bitonci, ex sindaco e oggi parlamentare della Lega ricandidato a Roma il 25 settembre. Stavolta il tema è quello più sentito da famiglie e imprese, ossia l'aumento vertiginoso delle bollette, che rischiano di far chiudere molte attività e di mandare in bancarotta chi già oggi fatica ad arrivare a fine mese. Insieme a lui oggi ha incontrato alcuni commercianti il senatore Andrea Ostellari. Con loro Massimo Barbiero del bar Goppion, Sabrina Cozzi della Pralina padovana e Stefano Tadiotto del Caffè al Duomo.

30 miliardi

«E' una somma irrisoria per quello che sta succedendo - prosegue Bitonci - con cui però si riesce a fare il credito d'imposta, a diminuire il prezzo della benzina e soprattutto si riesce a dare contributi diretti. Serve liquidità per pagare le bollette e quindi noi spingiamo per una politica economica alla Friedman. Si chiama “helicopter money” e consiste nell'immissione di liquidità nel sistema con cui si possono mantenere su i consumi. E' vero che il governo ora può operare per operazioni di carattere ordinario, ma sappiamo che in situazione d'emergenza può approvare decreti che poi in due giorni possiamo convertire in legge». «La crisi energetica è adesso - aggiunge Andrea Ostellari - .Quindi adesso servono soluzioni tampone, per poi programmare il futuro. La soluzione immediata che proponiamo prevede uno scostamento di tanti soldi, ma se non interveniamo oggi, saremo costretti a spenderne più del triplo nei prossimi mesi fra cassa integrazione e sostegni alla povertà».

Fratelli d'Italia

Intanto in casa centrodestra la tensione è dettata più dalla gara tutta interna tra Lega e Fratelli d'Italia che contro il centrosinistra, oggi nettamente sfavorito. Stando ai sondaggi il partito di Giorgia Meloni non dovrebbe avere problemi ad essere il primo in Italia e rischia di esserlo anche in Veneto: «Ho visto la Lega al 3% e quasi al 40%, quindi so bene come funziona - risponde Bitonci - ma sicuramente noi paghiamo in qualche modo la scelta di entrare nel governo Draghi. Scelta di cui non ci pentiamo, ma va detto anche che ci è stata chiesta dagli imprenditori e dai governatori del nord. Se il centrodestra dovesse andare al governo, comunque vada tra noi e Fratelli d'Italia, dopo qualche mese ci sarà sicuramente anche un assestamento dei consensi»

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