Seggi alternativi per Rsa e scuole: Comune al lavoro col benestare del Prefetto

A Palazzo Moroni si lavora alacremente per trovare innanzitutto delle alternative per i tre seggi attualmente presenti in altrettante residenze sanitarie assistenziali, ed in cui votano normalmente oltre 1.500 normali cittadini

Il primo obiettivo è trovare delle alternative per i tre seggi attualmente presenti in altrettante residenze sanitarie assistenziali. E non è l'unico: l'assessora Francesca Benciolini sta lavorando alacremente per trovare delle alternative in vista dell'"election day" del 20 e 21 settembre.

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Seggi

Una cosa va subito specificata: chi auspicava soluzioni quali palestre o altri spazi grandi come auditorium per consentire lo svolgimento della tornata elettorale senza inficiare sulla chiusura delle scuole rimarrà (almeno per il momento) deluso perché saranno con ogni probabilità già occupati per lo svolgimento delle normali lezioni alla luce delle norme anti Coronavirus, senza contare l'innalzamento dei costi per la realizzazione di spazi adeguati. I tre seggi elettorali attualmente presenti all'Oic di via Gemona, all'Oic di via Nazareth e all'Ira di via Beato Pellegrino - solitamente utilizzati in totale da oltre 1.500 normali cittadini - dovranno però necessariamente essere spostati: dopo una serie di incontri è arrivato il benestare della Prefettura (in quanto i servizi elettorali dipendono direttamente dal Ministero degli Interni) ai "cambi di sede". Ancora da definire, ma già pensati: il seggio dell'Ira di via Beato Pellegrino potrebbe trovare posto all'istituto "Leonardo da Vinci" e quello dell'Oic di via Gemona in una scuola di via Armistizio o via Decorati al Valore Civile, mentre per quello dell'Oic di via Nazareth si prospetta lo spostamento nella sala "Nilde Iotti" al centro civico Forcellini. Sempre a Padova, inoltre, si studia la possibilità di "liberare" alcune scuole inserendo una piccola parte delle 206 sezioni dei 57 seggi totali in spazi pubblici comunali e centri civici o di accorparli ad altre scuole, soluzione che il Prefetto "caldeggerebbe" anche per gli altri comuni della provincia di Padova.

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