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Serprino e Pinello a rischio, Camani del PD presenta la mozione: «Anche la Regione difenda i marchi ‘Doc’ dei colli Euganei»

«Il cambio di etichettatura sarebbe molto pesante dal punto di vista economico e una sconfitta per tutto il territorio - sottolinea Camani - Con la mozione chiediamo perciò alla Regione di attivarsi a Roma affinché le denominazioni Serprino e Pinello continuino a indicare in via esclusiva i vini Doc dei Colli Euganei sia nella versione spumante che in quella frizzante, come previsto dall’attuale normativa»

Riceviamo e pubblichiamo: 

"«No alle modifiche di etichettatura: Serprino e Pinello devono indicare esclusivamente due Doc dei Colli Euganei. Serve un impegno comune per difendere i prodotti caratteristici del nostro territorio, tutelando il lavoro delle aziende ed evitando di creare confusione nei consumatori. Sappiamo che l’assessore competente ha già presente il problema, è il momento che tale attenzione sia condivisa da tutto il Consiglio affinché la Regione si faccia carico di questo impegno presso il ministero dell’Agricoltura». A chiederlo è una mozione presentata da Vanessa Camani, vice capogruppo del Partito Democratico, sottoscritta anche dai consiglieri Francesca Zottis, Anna Maria Bigon e Andrea Zanoni oltre che dal capogruppo Giacomo Possamai. Nel mirino la modifica del decreto ministeriale 13 agosto 2012 in materia di etichettatura e presentazione dei vini; la nuova bozza attualmente in discussione eliminerebbe alcuni paletti e ha già messo in allarme i produttori della zona.

La particolarità dei vini del territorio

«Il Serprino deriva dall’omonimo vitigno, un biotopo locale del Glera e non può essere confuso permettendo di utilizzare lo stesso nome a spumanti generici per il solo fatto che impiegano la stessa tipologia d’uva. I viticoltori hanno fatto notevoli sforzi per promuovere uno dei vini di punta del territorio euganeo, non è giusto che debbano fare i conti con una concorrenza sleale, con bottiglie vendute a prezzo inferiore perché, ad esempio, prodotte con uva proveniente da zone di pianura anziché collinare, con costi e qualità assai differenti. Allo stesso modo si rischia di dare una informazione scorretta ai consumatori, proprio in un momento in cui si chiede maggiore trasparenza sulle etichette agroalimentari. Discorso analogo per il Pinello, prodotto di nicchia di uno dei pochi vitigni autoctoni dei Colli».

No al cambio di etiteccatura

«Il cambio di etichettatura, insomma, sarebbe molto pesante dal punto di vista economico e una sconfitta per tutto il territorio - sottolinea Camani - Con la mozione chiediamo perciò alla Regione di attivarsi a Roma affinché le denominazioni Serprino e Pinello continuino a indicare in via esclusiva i vini Doc dei Colli Euganei sia nella versione spumante che in quella frizzante, come previsto dall’attuale normativa»."

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