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Una seduta del consiglio comunale di Padova e la frase pubblica sui social network dal consigliere Fiore

Una seduta del consiglio comunale di Padova e la frase pubblica sui social network dal consigliere Fiore

Troupe di Servizio Pubblico esclusa dal consiglio comunale: "Censura"

Le regole per l'accesso alla stampa a Padova sono cambiate e lunedì sera è stato negato l'accesso alla giornalista del programma di Santoro che aveva richiesto l'accredito in ritardo. Il consigliere Fiore protesta

Esordio acceso anche per l'ultimo consiglio comunale, a Padova, dopo che all'inviata del programma televisivo di Michele Santoro in onda il giovedì su La7 "Servizio Pubblico", Dina Lauricella, è stato vietato, assieme alla sua troupe, l'accesso alla sala consiliare dove per lunedì sera era in programma la seduta del parlamentino di palazzo Moroni.

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LE NUOVE REGOLE DI ACCREDITAMENTO. Risale a pochi giorni fa l'introduzione da parte dell'amministrazione dell'accreditamento obbligatorio per le testate giornalistiche, all'ufficio stampa del comune, entro le ore 12 del giorno fissato per la seduta. Prima non serviva, ora, per entrare, è necessario fornire i nominativi dei giornalisti, dei fotoreporter e degli operatori che poi per essere accolti dovranno prima ritirare nella guardiola dei vigili al piano terra di palazzo Moroni i pass di accesso.

FIORE: "CENSURA". La giornalista non aveva chiesto l'accredito entro i termini previsti dal nuovo regolamento ma, nonostante il ritardo, inizialmente le era stato concesso l'ingresso nella sala consiliare. "Io l'accredito, nonostante il ritardo, l'avevo", ci ha confermato direttamente Lauricella. "Si può essere d'accordo o no sui singoli provvedimenti, ma la censura no, soprattutto dal 2'indaco di tutti' - ha commentato duramente il consigliere di opposizione di Padova 2020 Francesco Fiore, che ha presentato un'interrogazione su quanto avvenuto - L'accredito c'era stato e poi è stato ritirato solo quando la cosa è arrivata al Sindaco. Per di più fino a 4 giorni fa l'accredito non era neppure necessario, è una 'novità' tutta leghista".

SINDACO: "REGOLE". "Esiste un regolamento per l'accredito dei giornalisti, del tutto simile a quello che esiste nei comuni quali Roma e Milano - ha replicato il sindaco Bitonci - Non è giunta nessuna richiesta di accredito da parte della giornalista di servizio pubblico. Il presidente del consiglio Marcato non ha cacciato nessuno dal consiglio, semplicemente fatto rispettare le regole. L'unico ad aver cacciato qualcuno è stato Santoro la settimana scorsa in trasmissione con il suo giornalista Travaglio."

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