Silvia Carpanese (Fratelli d'Italia): «Regionalizzare le politiche del turismo, il bonus vacanze ha fallito»

«La lezione di quest'anno ha messo in evidenza due fattori inoppugnabili: il rilancio delle imprese, particolarmente quelle del turismo, funziona meglio se ideato ed applicato su base regionale anzichè nazionale»

«La lezione di quest'anno ha messo in evidenza due fattori inoppugnabili: il rilancio delle imprese, particolarmente quelle del turismo, funziona meglio se ideato ed applicato su base regionale anzichè nazionale. Ed allora sarebbe opportuno rafforzare i poteri di intervento delle regioni, in particolare del Veneto che aveva prima del Covid nel turismo la prima voce di prodotto interno lordo regionale, sulla pianificazione, promozione e finanziamento delle imprese turistiche». A dirlo la dirigente provinciale di Padova di Fratelli d'Italia Silvia Carpanese, analizzando gli andamenti del turismo montano e nelle principali località balneari del Veneto, in particolare la riviera adriatica.

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Turismo post lock down

«La stagione, specie al mare è stata meno deludente di quanto si potesse immaginare nella fase dell'immediato post lock down - spiega Silvia Carpanese - merito più del senso di responsabilità dei nostri concittadini che sono rimasti in Italia anzichè del tanto sbandierato bonus vacanze che ha sortito effetti davvero marginali. Pensate se quei milioni di euro destinati dal Governo a pioggia e senza nessuna progettazione fossero stati dati alle associazioni di categoria per singoli progetti a sostegno degli albergatori e del turismo familiare: qui ci sarebbe stato un effetto leva e moltiplicatore di sicuro successo anzichè il farraginoso sistema, inutilizzato di fatto dalla stragrande maggioranza degli operatori turistici ancor prima che dalle famiglie, che di fatto non se ne sono accorte di quella opportunità resa inaccessibile dalla troppa burocrazia. Regionalizzando le politiche del turismo ne trarranno vantaggio le migliaia di imprese che del turismo vivono in Veneto e generano un flusso di cassa certo per i Comuni e per lo Stato. Una proposta utile inoltre sarebbe a mio avviso quella di reintrodurre una forma di voucher per i lavoratori del settore turistico: ora molti di questi lavoratori hanno perso il lavoro e vanno aiutati in tutti i modi a ritrovarlo». 

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