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Sinigaglia (PD): «Malattie infettive a Padova, Zaia si attivi per un accordo tra Università e Azienda ospedaliera»

«Dopo la deroga del 2017 c’era tutto il tempo per ottenere l’accreditamento da Roma, che invece non è più arrivato. La Regione agisca immediatamente e attivi l’accordo tra Università e Azienda ospedaliera per ottenere i requisiti necessari»

«Zaia batta un colpo o vuole davvero che il Dipartimento di Malattie infettive di Padova venga soppresso? Avevamo tre settimane fa l’assessore Lanzarin a fare chiarezza, ma non si è mosso niente: nessuna risposta e nessun atto. Come mai? È stato deciso di chiuderlo?». A chiederlo con determinazione l’esponente del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, che già a fine gennaio aveva sollecitato la Giunta ad attivarsi per scongiurare la scomparsa della specializzazione nella città del Santo.

Posti letto

«Senza l’assegnazione di quattro posti letto per il dipartimento malattie infettive non si attiva la parte clinica e di conseguenza non saranno finanziate le borse di studio del Ministero, ‘dirottate’ nella struttura privata di Negrar e a Udine. Dopo la deroga del 2017 c’era tutto il tempo per ottenere l’accreditamento da Roma, che invece non è più arrivato. La Regione agisca immediatamente e attivi l’accordo tra l’Università  di Padova e l’Azienda ospedaliera per ottenere i requisiti necessari, ma non ritardi ulteriormente perché il Ministero riconoscerà gli accreditamenti a brevissimo. In caso contrario, inutile girarci attorno, verrebbe decretata la morte della Scuola di specializzazione».

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