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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Politica Pernumia

Sit-in davanti ai capannoni dell'ex C&C a Pernumia

Gli ambientalisti: «Ci sono 50.000 tonnellate di rifiuti pericolosi»

Mobilitazione di ambientalisti e comitati preoccupati che chiedono alla Regione un piano per la rimozione del materiale ancora presente nello stabilimento dismesso. 

Veleni

«La vicenda - spiega Francesco Miazzi, candidato alle ultìmi regionali nelle file di LeU - della C&C nota come la "fabbrica dei veleni", si trascina da oltre 16 anni. Posta sotto sequestro nel 2005, ha attraversato inchieste, indagini, interpellanze, petizioni, manifestazioni, proteste e tante promesse dagli amministratori regionali e nazionali. Purtroppo siamo ancora qui a dover segnalare le decine di migliaia di rifiuti stipati in capannoni degradati dove piove dentro e si formano pozzanghere di percolato».

Precipitazioni

«Dati i fenomeni atmosferici estremi - ha proseguito - sempre ravvicinati che si stanno manifestando, non possiamo esimerci dal ricordare le paure di qualche anno fa quando il canale Vingenzone per pochi decimetri rischiò di straripare e allagare l’area. Oppure ricordare che una potente tromba d’aria ha già lambito la zona del capannone».

Roghi

«Le notizie dei roghi nei depositi di rifiuti riportano ad un principio d’incendio che si è già verificato all’interno e confermano che viviamo accanto a un sito ad alto rischio. Non vogliamo rassegnarci ad accettare questa presenza e ancora una volta, con forza, richiamiamo la Regione Veneto ad attivarsi concretamente per l’immediata bonifica del sito. Investire sulla rimozione dei rifiuti potrebbe evitare seri danni alla salute dei residenti e decine di milioni di euro per i danni ambientali che potrebbero essere provocati da questa “bomba ecologica”, nell’aria, nelle falde e nei terreni, da Pernumia sino alla Laguna».

ex cc-2-2

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