Spaccate, nuovo attacco frontale di Fratelli d'Italia: «Il sindaco Giordani rinunci alla delega alla sicurezza»

Claudio Gori non usa mezzi termini: «Siamo alla resa dei conti sulle responsabilità di una delega che il sindaco non appare onorare a sufficienza»

Attacco frontale di Claudio Gori al sindaco Sergio Giordani

«Rinnovo l'invito a delegare la sicurezza ad un altro assessore». Mittente: Claudio Gori. Destinatario: Sergio Giordani. E non è la prima volta: il presidente del circolo Padova d'Italia ("costola" di Fratelli d'Italia) torna ad attaccare il primo cittadino dopo l'ennesima spaccata da Gino's.

«Siamo alla resa dei conti»

Gori parte subito in quarta: «Ci risiamo, a Padova le spaccate continuano e ironicamente tre volte in due settimana nello stesso locale, Gino’s presso l’Aeroporto Allegri, mentre il sindaco Giordani dichiara di essere tranquillissimo. Siamo alla resa dei conti sulle responsabilità d’una delega, quella alla sicurezza, che il sindaco non appare onorare a sufficienza con iniziative decise e nell’immediato. Molti commercianti padovani si coricano la notte nella speranza che non sia il loro turno e non comprendo come, nel caso del Gino’s, sia possibile infrangere il locale mentre un aeroporto dovrebbe essere ben sorvegliato e videosorvegliato anche all’esterno, considerando la presenza di un’area carburante soggetta a pericolo attentato terroristico come per qualsiasi aeroporto nazionale».

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«Dove sono le telecamere promesse?»

E la lunga chiusura dell'intervento di Claudio Gori appare come un vero e proprio atto di accusa: «Dove sono le centinaia di telecamere palliative promesse dalla Giunta di Padova? Dove sono le pattuglie dei vigili in borghese? Esprimo tutta la mia vicinanza ai commercianti colpiti dalle spaccate, ai titolari del Gino’s ed a tutti gli esercenti padovani - aggiunge Gori - che quotidianamente sono a rischio rapina o spaccata ma Padova deve cambiare marcia, Padova non deve diventare una nuova ‘terra di mezzo’ in cui a pagare sono i cittadini ed a promettere sono coloro che rischiano di desertificare il commercio del centro con discutibili Ztl o parcheggi lampo come la Prandina. Sebbene Giordani sia un civico e non un politico, colga il mio rinnovato invito a delegare la sicurezza ad altro assessore poiché la vicinanza ai cittadini e commercianti non si esprime solo a parole. Una cecità politico-sociale che rischia di avallare qualsiasi spaccata per un anacronistico politically correct: cominci ad applicare senza esitazione il Daspo urbano togliendo qualsiasi dubbio su eventuali mal di pancia che potrebbe causare a certa sinistra padovana».

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