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L'assessore Nalin: "Un milione di euro per gli anziani che vivono soli"

Aumenta il budget per i servizi di assistenza domiciliare previsti dai servizi sociali del comune di Padova

Un milione di euro in più per gli anziani. Aumenta di 978.340,32 euro il budget per i servizi di assistenza domiciliare previsti dai Servizi Sociali del Comune di Padova per gli anziani che vivono soli. 
«I servizi domiciliari rivolti agli anziani hanno un’importanza strategica per noi – spiega l’assessora Marta Nalin – L’obiettivo da una parte è quello di consentire alla persona anziana di rimanere il più a lungo possibile in un ambiente che conosce, quello di casa, vicino ai suoi affetti. Dall’altro consente di andare incontro alle famiglie che li seguono».

L'assessore Nalin

"Il bando del 2016, prevedeva un investimento di 4.659.192 euro (iva esclusa) per cinque anni. L’investimento è stato aumentato del 20%, il massimo consentito per legge in caso di affidamento in corso, per aumentare i servizi erogati nei restanti due anni e mezzo di durata del capitolato che scade a fine 2020. Questo sia per quanto riguarda il Servizio di Assistenza Domiciliare che l’Assistenza Domiciliare Ambientale. La prima tipologia di servizio passa da 43.800 ore all’anno a 56.940 (52.560 nel 2018), mentre la seconda tipologia passa da 15.000 a 19.500 ore all’anno". 

L'aumento

«Si tratta di un aumento consistente, il massimo che potevamo applicare in questa situazione. L’assistenza domiciliare è una parte determinante di un sistema di supporto alla popolazione anziana che stiamo sviluppando anche su altri fronti. Allo scadere del bando abbiamo intenzione di potenziare ancora il servizio, investendo maggiori risorse per ridare dignità a questi capitoli di spesa».
L’insieme dei servizi di assistenza domiciliare è rivolto a persone residenti nel Comune di Padova, che si trovino in una condizione di limitata autonomia per motivi legati all’età, alla malattia, a condizioni sociali difficili. L’assistenza domiciliare costituisce altresì un servizio di supporto del nucleo familiare dell’anziano non autosufficiente. L’attivazione dei servizi domiciliari comporta la presentazione di un’istanza da parte della persona interessata o di un suo familiare al servizio sociale competente. L’assistente sociale attiva la procedura per l’avvio del servizio che inizia con la rilevazione del bisogno e la valutazione delle condizioni di autonomia del richiedente e dell’adeguatezza della rete familiare, passa alla predisposizione di un piano individualizzato di assistenza, concordato con la persona e i suoi familiari e prosegue con la verifica periodica dell’adeguatezza del programma rispetto al bisogno e del raggiungimento degli obiettivi.

Il tavolo per la Terza Età

Tra i servizi attivi del Comune di Padova rivolti agli anziani ci sono i pasti e la lavanderia a domicilio, la pulizia domiciliare straordinaria, il telesoccorso e il telecontrollo oltre alla telefonata amica che consente di mantenere il contatto con le persone in situazione di bisogno. «Abbiamo riattivato il tavolo per la Terza Età con Caritas, cooperative e associazioni – spiega ancora Marta Nalin – Si tratta di uno strumento fondamentale per agire in rete sul territorio in un’ottica di prevenzione dei problemi più complessi. Stiamo realizzando anche un albo dei servizi domiciliari, a  cui potranno iscriversi strutture private con requisiti di qualità ed esperienza. L’albo potrà diventare così un punto di riferimento per quelle famiglie che, pur non rientrando nelle tipologie cui sono rivolti i servizi del comune, hanno bisogno di un aiuto qualificato per l’assistenza delle persone anziane. Sta inoltre per partire l’indagine sugli over 75 soli, che abbiamo già messo a bilancio». 

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