Statuto regionale, Veneto 2020 e M5S: «Referendum, già raccolte 7 firme su 11 per bloccare la riforma di Zaia»

I sette consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 e del Movimento 5 Stelle in conferenza stampa hanno annunciato di aver sottoscritto la richiesta di referendum confermativo previsto dalla Costituzione per le modifiche alle leggi statutarie regionali

«L'obiettivo è a portata di mano: ora ci mancano solo 4 firme. Una volta ottenuta l'adesione del Partito democratico, il referendum sulla riforma statutaria imposta da Zaia diverrà realtà e i veneti potranno bloccare una riforma antidemocratica, che distorce la volontà popolare». Lo comunicano i sette consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 e del Movimento 5 Stelle, che in conferenza stampa hanno annunciato di aver sottoscritto la richiesta di referendum confermativo previsto dalla Costituzione per le modifiche alle leggi statutarie regionali. «Zaia e la Lega hanno rotto unilateralmente il patto costituzionale, che reggeva in Veneto dal 2012 quando lo Statuto è stato approvato all'unanimità dal consiglio regionale». Si tratta di Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), Jacopo Berti (Movimento 5 Stelle), Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto),Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune),  Erika Baldin (Movimento 5 Stelle), consigliera regionale, Manuel Brusco (Movimento 5 Stelle), consigliere regionale e Simone Scarabel (Movimento 5 Stelle).

"Sgarbo istituzionale"

«Una forzatura, uno sgarbo istituzionale dettato da pura e semplice ingordigia: hanno aumentato le poltrone, riportandole a 61, come ai tempi di Galan. Le 10 poltrone in più, però, vanno tutte alla maggioranza! Al candidato presidente più votato basterà il 40% dei voti per sbloccare il super-premio di maggioranza, 30 seggi in consiglio regionale pari al 60% dei seggi. A questi vanno aggiunti i 10 assessori esterni, nominati direttamente dal Presidente. Risultato: con il 40% dei voti otterrà 40 poltrone su 61, pari al 66%. È chiaro quindi che siamo di fronte ad una plateale distorsione della volontà popolare, con un costo economico di 7 milioni di euro in più pescati dalle tasche dei contribuenti. Ancora più grande è il costo in termini di minore democrazia che si avrà per effetto di questo blitz di fine mandato. Per questo la parola deve tornare al popolo: mancano solo 4 firme, l’invito a sottoscrivere è aperto a tutti i consiglieri regionali».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid: primo caso di alunno positivo nel Padovano, classe e docenti in isolamento

  • «Dov’è la felicità? È molto lontana, è vicino a Padova», il meme diventa virale

  • Tragedia nella Bassa: bimba di un anno e mezzo muore investita dal nonno

  • Frontale tra una Punto e un furgoncino: 17enne padovana perde la vita

  • Crisanti smentisce Zaia: «Il modello Veneto è merito dell'Università di Padova»

  • È vero che i farmaci generici sono uguali a quelli di marca?

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PadovaOggi è in caricamento