Giovedì, 16 Settembre 2021
Politica

Stipendi in ritardo per operatori scolastici e insegnati assunti a settembre per far fronte all'emergenza Covid

Per la maggior parte stipendi in ritardo di mesi ma c'è addirittura chi non ha ancora ricevuto alcun bonifico. Nel pomeriggio una delegazione guidata da una rappresentante sindacale dell'Adl Cobas sarà ricevuta dal Prefetto

Stanno subendo pesanti ritardi nel pagamento degli stipendi dallo scorso ottobre, 200 circa a Padova e un migliaio in tutto il Veneto, gli operatori scolastici e gli  insegnati assunti a settembre per far fronte all’emergenza Covid 19. C'è addirittura chi non ha ancora ricevuto alcun bonifico. Nel pomeriggio una delegazione guidata da una rappresentante sindacale dell'Adl Cobas sarà ricevuta dal Prefetto. 

Stipendi

«Dal Ministero dicono che i soldi ci sono - spiega Leo Manoli dell’Adl di fronte alla Prefettura- eppure qualcosa non funziona se il personale che è stato necessario alla riapertura della scuola per garantire la sicurezza, pensiamo a chi misura la temperatura coni termoscanner, chi garantisce il distanziamento e la presa in carico dei ragazzi quando esce da scuola, non sta ricevendo un euro”. Un esempio è il caso di chi, come la trentacinquenne Marta, trasferitasi da Schio a Padova per lavorare come operatrice scolastica in una scuola dell’Arcella: «I miei genitori mi stanno pagando l’affitto e le spese per farmi lavorare , lo Stato non mi paga da ottobre, mi sento umiliata». 

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