"Svendita" degli spazi pubblici a Tribano

La minoranza di Noi+Voi boccia la decisione della maggioranza di alienare il fabbricato delle ex scuole elementari di Olmo e la previsione di cambio di destinazione d’uso da uso pubblico ad uso commerciale delle ex scuole elementari integrate nel municipio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

tribano2-2Nella seduta consigliare del 28/04/12 il consiglio comunale ha proceduto al patto delle alienazioni e valorizzazione dei beni comunali. Due i punti controversi dibattuti, in particolare: l’alienazione del fabbricato delle ex scuole elementari di Olmo,  la previsione di cambio di destinazione d’uso da uso pubblico ad uso commerciale delle ex scuole elementari integrate nel municipio comunale di Tribano attualmente destinate alle associazioni Pro Loco, Auser.

Voto contrario da parte del gruppo consigliare Voi + Noi anche a seguito del rapido riscontro avuto dalla cittadinanza. Non si giustifica la svendita dello spazio pubblico in particolare di quei fabbricati che garantiscono la vita sociale della comunità. L’ex scuola di Olmo ha sempre avuto un ruolo sociale. Dopo la chiusura della scuola elementare questa è stata utilizzata da diverse associazioni tra le quali la cooperativa sociale per handicap Alambico che ora ha realizzato la sua nuova sede al Palù. Attualmente vi trovano ospitalità per una parte l’associazione Metafisica e per la restante parte ne usufruisce la comunità di Olmo per incontri, dibattiti, feste e compleanni. La vendita di detto bene priverebbe in via definitiva la comunità di Olmo di uno spazio pubblico essenziale in quanto unico per la frazione.

tribano-3Lo stesso si dica per la decisione intrapresa di modificare la destinazione d’uso delle ex scuole elementari di fatto integrate in un corpo unico con il comune di Tribano. Con la delibera si trasforma lo spazio pubblico in spazio commerciale da destinare ad uso privato, negozi in primis. Di fatto la vocazione della “loggetta” (così soprannominate le ex scuole per questa particolarità architettonica) punto focale della piazza Martiri d’Ungheria, ora in fase di ristrutturazione, non sarà più il centro dell’associazionismo. Ci troveremo: tabaccheria, bar, banche, videopoker? Solo un anno fa per detta parte di fabbricato l’amministrazione aveva approvato un progetto per ristrutturare gli spazi pubblici in sale polivalenti e sedi associative. Cosa è successo nel frattempo…?

Riteniamo fuori luogo queste scelte che i cittadini non hanno sottoscritto. Nessuna traccia di tutto questo è rintracciabile nel programma del gruppo di maggioranza. La scelta per noi è negativa. Il nostro voto negativo riflette l’espressione dei pochi cittadini interpellati che ne sono venuti a conoscenza cinque giorni prima della seduta del consiglio comunale. Sarà nostra cura assieme alla cittadinanza continuare il dialogo con l’amministrazione per farla desistere da questa vendita/svendita per valorizzare beni a destinazione pubblica.

Il Capogruppo VOI+NOI
Massimo Cavazzana

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