Politica

Ingaggi terroristi per jihad, Bitonci chiama Alfano: "Venga in Veneto"

Il sindaco di Padova chiede al ministro di "rendersi conto con i suoi occhi di quale sia il rischio. Non possiamo trascurare posssibilità che chi sbarca possa compiere azioni terroristiche o assoldare guerriglieri"

"Quello dei profughi non è solo un problema di accoglienza. Non possiamo più permetterci, anche alla luce di quanto sta succedendo in Libia, di trascurare il rischio che chi sbarca possa arrivare a compiere azioni terroristiche o ad ingaggiare guerriglieri, come sospettano i Ros e la Digos". Sono le preoccupazioni espresse dal sindaco di Padova, Massimo Bitonci, che chiama in causa il ministro dell'Interno Angelino Alfano, al quale rivolge l'appello di venire in Veneto.

L'INVITO AL MINISTRO. "È ormai noto a tutti come, in Veneto e in particolare a Padova, possano essere selezionati, formati e inviati in zone di conflitto giovani fanatici jihadisti - continua il primo cittadino - pericolosi per la nostra cultura e per la vita di ogni uomo libero che si ispira ai valori della convivenza pacifica e della democrazia. Chiedo al ministro Alfano, così come ha visitato Lampedusa, di venire in Veneto e rendersi conto con i suoi occhi di quale sia il rischio per la cittadinanza, vista la facilità, già documentata, con cui gli estremisti islamici fanno breccia e raccolgono pericolosi consensi".

MAPPARE LUOGHI PREGHIERA. "È necessario mappare e controllare capillarmente i luoghi di preghiera e aggregazione di immigrati provenienti da zone a rischio - conclude Bitonci - Non si tratta di mancanza di rispetto. Questo è un obbligo morale nei confronti della nostra civiltà e dei nostri figli. Alfano si prenda carico della questione e risponda alle domande dei cittadini".

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