Tribano, Imu: "Inaccettabile agevolare solo le aree edificabili"

Le proposte del gruppo di minoranza NOI + VOI di rivedere le aliquote approvate dalla maggioranza nell'ultimo consiglio comunale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Nella seduta del 24.07.2012 il consiglio comunale di Tribano ha stabilito le seguenti aliquote Imu:
- Fabbricati adibiti ad abitazione principale   0, 4%
- Altri fabbricati                 0,9%
- Aree fabbricabili                 0,9%
- Fabbricati rurali ad uso strumentale      0,2%

Fino a qui nulla di strano se non fosse altro per l’intenzione da parte dell’amministrazione di ridurre l’imposta Imu solo sui terreni edificabili riducendo i valori di stima reale che porteranno da un incasso di 1.057.833,88 €  a un incasso di 1.006.180,00 con un beneficio esclusivo di € 51.653,88 per le sole aree edificabili che vedranno ridotto il loro apporto Imu da 71.015,16 a 19.361,28.

Il gruppo NOI + VOI ha fatto presente che:
1) la scelta di tassare al  0,9% le seconde case di fatto si tradurrà nell’ arco di 4 anni in un aumento dei canoni a carico degli inquilini del 15% così come previsto dalle stime del Sunia. In particolare modo per i canoni concertati.
2) per quanto riguarda i terreni agricoli si evidenzia una notevole sperequazione territoriale con grave danno in particolare ai coltivatori diretti in quanto Monselice prevede una tassazione pari a zero mentre la nostra tassazione prevede una tassazione che passa da 37,77 € a ettaro a 131,57 € a ettaro con un aumento del 248% in un anno catastrofico per l’agricoltura locale
3) per quanto riguarda i capannoni e le attività produttive e l’artigianato considerata la situazione in atto si va  gravare su un sistema produttivo in forte crisi.

Pertanto ha proposto di rivedere le aliquote in funzione delle problematiche suesposte in particolare modo si propone di:
- Applicare una tassazione del 4,5% per i terreni agricoli per i coltivatori diretti
- Applicare una tassazione del 4,5% per gli alloggi a canone concordato o convenzionato regolato dagli accordi sindacali
- Applicare una tassazione del 4,5 per le botteghe e laboratori artigiani.

Questo al fine di:
- rendere competitive le nostre aziende agricole coltivatrici dirette con le contermini;
- rendere meno impattante il costo del sistema locativo riservato alle famiglie più disagiate e con basso reddito;
- incentivare le botteghe e i laboratori artigianali che sono duramente colpiti dalla situazione economica attuale.
Tale manovra permetterebbe di garantire l’equilibrio di bilancio salvaguardando le situazioni più deboli presenti nel nostro Comune. Chiediamo pertanto all’amministrazione comunale di rivedere le aliquote in funzione delle vere esigenze contingenti in atto.

Torna su
PadovaOggi è in caricamento