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Domenica, 3 Luglio 2022
Politica

Ex Ifip, Turrin: «Altro che amministrazione green, quel progetto è un uragano di cemento»

Il consigliere del partito di Giorgia Meloni critica il piano portato avanti insieme all'imprenditore Agostino Candeo (e soci) sull'area dietro la chiesa della Pace. Previsto studentato, casa di riposo e alberghi

«Un uragano di cemento. Così potremmo sintetizzare gli effetti di questa amministrazione sulla città di Padova. Da una parte l'amo dei rendering perfetti, "green", ecologici e futuristici a cui fare abboccare gli elettori, dall'altro l'impatto devastante della cementificazione dura e pura. Ancora una volta, si da il via ad una operazione tanto legittima quanto remunerativa per i privati, ma che non porta a nulla di positivo per l'interesse pubblico. È chiaro a tutti che quel poco di verde che rimarrà dopo l'edificazione, non sarà un'area disponibile ai cittadini, ma un giardino esclusivamente funzionale all'appetibilità degli immobili circostanti. Ed ancora una volta, si spaccia un legittimo interesse privato, per una vittoria dell'interesse pubblico». Parola del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Enrico Turrin. Il progetto di studentato, casa di riposo, uffici e albergo è impattante. Guardando il rendering di cosa dovrebbe sorgere nell'area ex Ifip, si notano più i grattacieli che il verde difeso da Stefano Boeri e il suo Piano degli Interventi. Questo non è sfuggito all'opposizione. A Turrin si aggiunge Ubaldo Lonardi, consigliere della lista civica Bitonci: «Arrivano le elezioni e in due mesi si sbloccano improvvisamente situazioni incancrenite della città di Padova, utilizzando il piano degli interventi firmato da Boeri, ma non ancora adottato né tantomeno approvato - evidenzia Lonardi - .Sono in gioco il Pp1 e soprattutto l' area ex Ifip, dove il noto immobiliarista Candeo è pronto per partire con una torre di 8 piani destinata guarda caso a studentato. Uno studentato dovrebbe essere costruito anche al Pp1 secondo le intenzioni di Stohneill. Ciò conferma che l' unica via di sviluppo che intercetta Padova è quella universitaria, sia come nuovi dipartimenti che, appunto, come servizi per gli studenti. Una storia che si ripete. Che su tutto ciò non ci sia dibattito e che si decida a suon di maggioranza, può fare bene alla campagna elettore: di certo fa male ad una città che vuole costruire bene il suo futuro».

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