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Marcato (Lega) pro-evasione fisco, De Poli (Udc): "Sovversivo"

Il segretario regionale dell'Udc bacchetta l'appello del vicepresidente della provincia di Padova ad "evadere di più". Non appartiene alla cultura dei veneti "violare le regole e non pagare le tasse", ha ricordato De Poli

Di fronte allo sforzo di sensibilizzare alla solidarietà e al valore civile per contrastare "l'immoralismo italiano in tema di fisco", incitare i cittadini a evadere le tasse come ha fatto il vicepresidente della provincia di Padova Marcato "appare come una vera e propria sovversione".

DICHIARAZIONE SOVVERSIVA. Così Antonio De Poli, segretario regionale dell'Udc in Veneto, commenta l'appello a evadere il fisco lanciato dall'esponente leghista. "Pur di fare rumore, la Lega le spara sempre più grosse - sostiene -. Senza contare che si tratta di un uomo delle istituzioni che ha giurato fedeltà alla Costituzione italiana, la stessa Costituzione che all'articolo 53 afferma che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva".

I VENETI PAGANO LE TASSE. Secondo de Poli, "sappiamo tutti quanto sia difficile, per gli italiani e per i veneti, pagare le tasse e chiedere sacrifici alla gente" ma siamo altrettanto consapevoli che, innanzitutto, "i veneti stanno pagando più tasse rispetto a 3 anni fa in virtù del federalismo fiscale made in Lega che ha dato agli Enti Locali, come le Province, la libertà di introdurre tributi propri come l'Ipt o l'imposta sulle Rc auto". A Marcato l'esponente Udc ricorda che non appartiene alla cultura dei veneti "violare le regole e non pagare le tasse".

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