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Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica

Unesco: la Regione finanzia un bando per le candidature

La proposta della consigliera regionale Elisa Cavinato è stata accolta dalla Giunta. «Lo abbiamo constatato con l’attribuzione di sito Unesco al ciclo di affreschi di Padova: entrare nel novero dei siti porta ad un aumento del turismo, con forti ricadute positive sul territorio»

La giunta regionale del Veneto, ha raccolto l'invito di Elisa Cavinato, Consigliere regionale, per stanziare una cifra per finanziare un bando che offre contributi a Enti o istituzioni pubbliche, associazioni senza fini di lucro che desiderino «avviare il processo di inserimento nelle liste propositive nazionali prodromico alla successiva costruzione e presentazione di un dossier di candidatura di territori, beni ed elementi a patrimonio Mondiale o patrimonio Culturale immateriale Unesco o nell'elenco del Programma ‘ Man and the Biosphere – MAB’».

Padova

«Lo abbiamo constatato con l’attribuzione di sito Unesco al ciclo di affreschi di Padova: entrare nel novero dei siti porta ad un aumento del turismo, con forti ricadute positive sul territorio, ma anche ad una maggiore attenzione sul bene e sulla sua conservazione, sia esso artistico o naturale. Ecco perché ho lavorato in questi mesi per favorire la candidatura dei nostri Colli Euganei al Programma Unesco ‘Man and the Biosphere – MAB’» ha spiegato la Consigliera regionale Elisa Cavinato.

Candidature

«Una candidatura convincente richiede un percorso complesso: incontri con gli Amministratori e gli stakeholders locali, contatti con esperti internazionali, stesura di progetti. E’ un percorso utile e necessario, ma molto costoso, che necessita di risorse economiche adeguate.Per la Regione è un vero e proprio investimento: anche solo l’inserimento nelle liste propositive o nell'elenco, prodromico alla presentazione di un dossier di candidatura, consente di evidenziare le eccellenze presenti nel territorio, che ben possono essere oggetto, a prescindere dall'esito dell'inserimento stesso, di azioni di marketing territoriale e di programmazione socio economica e culturale». Il finanziamento potrà arrivare fino ad un massimo di 20 mila euro per ciascun proponente, e le domande vanno presentate entro il 15 dicembre 2021.

Veneto

Con ben sei siti interamente all’interno del nostro territorio e tre che vi ricadono in parte, il Veneto si colloca tra le regioni italiane maggiormente rappresentate nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Tre di questi siti fanno parte del Programma ‘Man and Biosphere – MAB’, un programma scientifico intergovernativo avviato dall'Unesco nel 1971 per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile. Il Programma mira a migliorare le relazioni tra le persone e l'ambiente in cui vivono e a tale scopo utilizza le scienze naturali e sociali, l'economia e l'educazione per migliorare la vita delle persone e l'equa distribuzione dei benefici e per proteggere gli ecosistemi naturali, promuovendo approcci innovativi allo sviluppo economico che siano adeguati dal punto di vista sociale e culturale e sostenibili dal punto di vista ambientale. Obiettivo del Programma, l'uso e la condivisione razionale e sostenibile delle risorse della biosfera e, a tale scopo, tende ad aumentare l'abilità delle persone di gestire in modo efficiente le risorse naturali, per il benessere degli esseri umani e dell'ambiente. Un importante volano di sviluppo ma anche di tutela dell’ambiente, dunque.

Siti veneti

«I siti veneti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco presentano delicate e complesse problematiche di gestione, in merito sia alla disciplina di tutela e alle misure di salvaguardia, sia alle attività di valorizzazione e promozione – continua Cavinato - Consapevole dell'importante ruolo che questi siti svolgono e delle ampie ricadute che una corretta politica di gestione può generare su tutto il territorio, la Regione del Veneto ha istituito nel 2006 un Tavolo di Coordinamento, uno spazio di incontro per la riflessione, lo scambio e il confronto tra le singole esperienze, la messa a punto di strategie comuni e l'elaborazione di progetti condivisi. Nel 2019 è stato avviato anche un Coordinamento interno regionale per i temi Unesco, per coinvolgere tutte le Strutture interessate nelle materie di competenza, rendere maggiormente incisivo l'impegno della Regione ed assicurarne l'efficacia». Nell'ultimo quinquennio il Veneto ha ottenuto l'iscrizione nei programmi Unesco di ben 3 siti, 2 elementi immateriali e 2 aree MAB, e ciò ha generato un profondo interesse e una attenta riflessione di molti territori circa la possibilità di accedere a tale riconoscimento ed agli effetti sul tessuto economico, sociale e turistico dei territori. Tra questi proprio il territorio dei Colli Euganei.

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