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Politica Montegrotto Terme

Verde, inclusione e reddito: gli ingredienti per la cura del verde a Montegrotto

“E’ una scelta politica  - spiega l’assessore al Sociale, Elisabetta Roetta - che non si esaurisce nella mera fornitura di beni e servizi ma ha una peculiare finalità di carattere sociale"

Nel disegno complessivo di riordino del verde pubblico che sta dando ottimi frutti a Montegrotto Terne, c’è anche un impegno sociale di inclusione. Tra le persone al lavoro in questi giorni per la sistemazione delle aiuole, per la cura dei parchi, la potatura delle siepi e la sistemazione dei fiori ci sono anche alcune persone segnalate alla cooperativa Idee Verdi, che ha in gestione il servizio, dai Servizi sociali del Comune, e alcuni richiedenti asilo ospitati dallo Sprar del territorio che stanno svolgendo un tirocinio formativo.

Scelta politica

“E’ una scelta politica  - spiega l’assessore al Sociale del Comune sampietrino, Elisabetta Roetta - che non si esaurisce nella mera fornitura di beni e servizi ma che punta al perseguimento di una peculiare finalità di carattere sociale. ossia il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati”.
La scelta di abbinare la cura del verde a un impegno sociale è avvenuta dopo l’impegno assunto dalla giunta di Montegrotto lo scorso anno, quando aveva deliberato di privilegiare negli appalti le cooperative sociali di tipo “B” che occupano al loro interno almeno il 30% di persone svantaggiate. 

Il sindaco

“Quando si è trattato di scegliere a chi affidare la manutenzione del verde pubblico - spiega il sindaco Riccardo Mortandello - abbiamo accolto con favore l'assegnazione dell'appalto a Idee Verdi perché tra le varie caratteristiche c’era anche la disponibilità di impiegare alcune persone, cittadini svantaggiati di Montegrotto perché disabili o disoccupati di lungo corso, che hanno la necessità di avere un reddito”. 
A seguito di 12 segnalazioni fatti da Servizi sociali, due persone tra quelle ritenute fisicamente idonee si sono dichiarate disponibili e hanno preso servizio, con un contratto a tempo determinato, la scorsa settimana. 
Oltre a loro, già da metà luglio, cinque richiedenti asilo del progetto Sprar sono stati impiegati in un progetto di tirocinio in collaborazione con la cooperativa Città Solare.  “Si tratta- spiega l’assessore Roetta - di un’importante occasione per imparare un lavoro, in vista di una eventuale permanenza in Italia ed è anche un modo importante per contribuire al benessere della comunità che li ha accolti”. 

Opportunità

“Per i cittadini di Montegrotto svantaggiati  - prosegue l’assessore al Sociale - questa invece è un’opportunità non solo di avere un reddito, ma anche di tornare a sentirsi utili, di ritrovare entusiasmo per la vita. Purtroppo sono una parte di coloro che abbiamo contattato hanno dato la loro disponibilità, altri non hanno risposto o hanno rinunciato per motivi personali o perché stavano valutando altre proposte di lavoro a più lunga scadenza”.

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