Vigili a lezione contro lo stalking Casellati: "Buona idea del Comune"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

La Senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, esperta di Diritto di Famiglia, avvocato matrimonialista tra i più noti in Italia (ha seguito casi di separazioni di personaggi famosi come i coniugi Bettarini-Ventura, i Muccino ed come è stata intervistata sabato scorso in diretta radiofonica da Radio DeeJay durante la trasmissione di Andrea & Michele, “Alta Infedeltà”) accoglie di buon grado l’iniziativa comunale di far partecipare gli agenti della Polizia Locale a un ciclo di lezioni per capire le emergenze   che potrebbero sfociare in reati di stalking.

“Il problema dei maltrattamenti in famiglia è dilagante negli ultimi tempi e anche i numeri di Padova segnalati dal Comandante (150 casi) purtroppo lo confermano. Finalmente, con il decreto “anti femminicidio” approvato un mese fa, ci sono ora concreti ed efficaci strumenti normativi per agire a tutela delle donne, che si aggiungono al provvedimento sullo stalking. E’ un grande salto culturale l'obiettivo di prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime. Bene, quindi, che il Comune di Padova segua la scia della prevenzione. Nella mia professione di matrimonialista – sottolinea la Senatrice Casellati - la competenza della materia giuridica deve essere necessariamente accompagnata da una particolare conoscenza degli aspetti psicologici che si celano dietro ai meccanismi delle relazioni. Questo è importantissimo per intercettare situazioni a rischio”.

“Finora – conclude la Senatrice Casellati - questi reati gravissimi (se un uomo picchiava  sua moglie o la sua compagna), erano considerati quasi di serie B o episodi “normali” se la coppia era in procinto di separarsi. Invece ora questi casi hanno una corsia preferenziale in Tribunale, la previsione del patrocinio è a carico dello Stato quando la donna non se lo può permettere, e le pene aumentano nel caso in cui alla violenza assista un minore”.

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