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Volontariato patrimonio Unesco: De Poli lancia candidatura

Il senatore Udc: «Bene inestimabile da proteggere, non esiste vero Piano Resilienza senza il mondo del volontariato»

Il presidente Alecci e il senatore De Poli

«In Senato abbiamo presentato, stamane, la candidatura del volontariato come Patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO. Il volontariato è un bene prezioso, un patrimonio inestimabile da proteggere.  In questo anno di pandemia è stato indispensabile! A questo 'mondo', oggi, va riconosciuto il ruolo di soggetto strategico. Non può esistere un vero Piano di Resilienza senza il volontariato: alla fragilità e all'isolamento causati dall'emergenza dobbiamo rispondere con un forte investimento sul volontariato che è l'unico in grado di rinsaldare i legami sociali». Lo ha dichiarato il Senatore Antonio De Poli, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della candidatura transnazionale del volontariato a bene immateriale dell'Umanità UNESCO, avvenuta oggi presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. «La candidatura del volontariato come Patrimonio culturale immateriale UNESCO è un'iniziativa lodevole che il Senato intende promuovere con forza e che merita di essere sostenuta da parte delle istituzioni. In questo anno di pandemia, il volontariato è stato l'ancora di salvezza dell'Italia. L'esperienza di Padova Capitale europea del volontariato ce lo ha insegnato. I valori della solidarietà, dell'altruismo e della gratuità non hanno confini - ha concluso De Poli - . Il volontariato è un elemento di crescita morale e civile di ogni Nazione ed è quindi un patrimonio universale che appartiene a tutti».

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