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Zaia a Bruxelles: «Qualità aria preoccupa, ma non si può azzerare produttività»

«Se le norme non vengono adeguate risaneremo un po’ il territorio dal punto di vista dell’aria, ma avremo altre importanti ricadute», ha dichiarato il Presidente della Regione

Le parole del presidente Luca Zaia, a Bruxelles, in tema di ambiente e qualità dell'aria faranno sicuramente discutere. «Noi tutti siamo ambientalisti, siamo tutti attenti alla salubrità dell’ambiente e dell’aria, siamo tutti attenti al fatto che comunque questo obiettivo sia un obiettivo sacrosanto e cioè che tutti i cittadini debbano poter respirare aria sana e pulita. Però la morfologia dei territori deve essere una componente che non dev’essere trascurabile, non lo è nel bene e nel male, per tutti», ha affermato il Presidente della Regione. E' a Bruxelles per partecipare a vari appuntamenti istituzionali in sede europea.

Bacino Padano

«C’è chi afferma che nel suo territorio ha più aria pulita che nella Pianura Padana ed è vero, ma è altrettanto vero che se la norma viene applicata senza i dovuti correttivi e soprattutto anche senza  il buonsenso, noi sostanzialmente cancelliamo aree europee, cioè le azzeriamo da un punto di vista produttivo. Magari, quindi, risaneremo un po’ il territorio dal punto di vista dell’aria, ma avremo altre importanti ricadute, ad esempio dal punto di vista psicologico, per depressione, o altro, considerato che comunque tutto si lega». Il Presidente ha insistito sulle caratteristiche morfologiche del nostro territorio: «La scarsa qualità dell’aria nel Bacino Padano è legata ad una combinazione di fattori morfo-climatici ed antropici, assolutamente peculiari di quest’area: è una verità che da tempo ci viene confermata dagli scienziati. Per la sua conformazione, ad esempio, la velocità del vento nella Pianura Padana è tra le più basse d’Europa, con valori medi inferiori a 1,5 m/s e questo non aiuta di certo alla dispersione degli inquinanti in atmosfera».

Prevenzione

«E’ importante evidenziare che, nel lungo periodo, - ha detto il Presidente - la situazione legata alla qualità dell’aria, pur nell’ambito della difficile realtà del Bacino Padano, ha fatto registrare dei miglioramenti. Se fino a un decennio fa era frequente, soprattutto nei grandi centri urbani, il superamento del valore limite annuale per il biossido di azoto, ora la concentrazione di questo inquinante rispetta da un triennio questo limite in tutta la regione. E questo risultato si deve soprattutto per l’importante lavoro di prevenzione che si porta avanti come Regione del Veneto».

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