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Zoccarato, operazione trasparenza: «Giordani e Peghin chiariscano i loro interessi imprenditoriali»

La candidata sindaca di Alternativa porta l'esempio di Brugnaro: «Nel caso fossero eletti al ruolo di sindaco devono poter svolgere il mandato senza l’ombra di commistioni fra interessi privati e carica pubblica. A Venezia, ad esempio, dove c’è un sindaco imprenditore è stato fatto un blind-trust e le proprietà, ma si sono dimenticate le finanze, sono state cedute ad un terzo esterno»

«Come a Venezia chiediamo che anche a Padova i candidati sindaci imprenditori, Sergio Giordani e Francesco Peghin, accettino di sottoporre le loro attività a un Blind-Trust o vendano o escano dalle attività che possano essere in conflitto d’interesse con l’attività di amministratore pubblico». A chiedere trasparenza è la candidata sindaca di Alternativa, Chiara Zoccarato.

La richiesta

«Nel caso fossero eletti al ruolo di sindaco devono poter svolgere il mandato senza l’ombra di commistioni fra interessi privati e carica pubblica - sostiene Zoccarato - .A Venezia, ad esempio, dove c’è un sindaco imprenditore è stato fatto un blind-trust e le proprietà, ma si sono dimenticate le finanze, sono state cedute ad un terzo esterno. Questo al di là delle norme di legge previste dal Testo Unico per gli Enti Locali. E’ una questione di rispetto verso i cittadini tutti e soprattutto quelli che dovessero votarli. Tra l’altro sarebbe opportuno che i due candidati imprenditori, di destra o di sinistra che siano, rendessero pubblico in quali ambiti si svolgono le loro attività. Non ci possono essere zone d’ombra in un candidato all’amministrazione comunale».

Gli imprenditori

«E’ nota l’attività principale di entrambi, ma saremmo oltremodo ingenui, e non lo siamo, a non sapere che, al giorno d’oggi, un imprenditore medio ha più attività, alcune dirette e altre indirette, in ambiti diversificati (finanza, immobili), e nei settori più disparati. Alcuni potenzialmente sensibili alle commesse pubbliche o a eventuali privatizzazioni - prosegue la candidata sindaca - E’ troppo chiedere chiarimenti dettagliati al signor sindaco e al signor Peghin?». Il sindaco in carica, in questo caso Sergio Giordani, è obbligato a dichiarare tutto pubblicamente ( qui si trova tutto https://www.padovanet.it/informazione/sindaco-sergio-giordani), così come per tutti gli altri amministratori comunali. Lo stesso, qualora fosse eletto, dovrà fare Peghin e la stessa Zaoccarato.

Gli "amici"

«Per non parlare di tutti gli amici imprenditori che si candidano nelle loro liste che, a loro volta, gestiscono decine di altre imprese. Io, francamente, sono lieta di avere concittadini imprenditori di successo che creano lavoro. Ma mi domando che cosa accade in Consiglio comunale o in Giunta quando si deve decidere su ambiti nei quali tutti costoro hanno interessi diretti o indiretti? Quando si decide di salute, di turismo, di gestione immobiliare? Escono dall’aula tutte le volte? - chiude Zaoccarato - .Spiace che spesso dichiarino che non prenderanno lo stipendio che spetta al Sindaco. Certo, non ne hanno bisogno sono abituati ad entrate economiche ben superiori a quelle di cittadini normali che non hanno ereditato aziende e che non hanno tutto questo tempo per dedicarsi a dispendiose campagne elettorali».

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