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Vigodarzere, ecco la nuova giunta Zordan con il vice Zanovello riconfermato

Monica Spinello dovrebbe invece essere nominata presidente del consiglio comunale

Il sindaco di Vigodarzere Adolfo Zordan, appena rieletto, ha nominato oggi 11 ottobre la nuova giunta comunale che lo affiancherà nei prossimi 5 anni di amministrazione.

Le deleghe

Al riconfermato vicesindaco Roberto Zanovello le deleghe a: edilizia privata e pubblica, pianificazione urbanistica, beni ambientali e architettonici, città metropolitana, Pums e viabilità sovracomunale, gestione piano delle acque, piano d'ambito del ciclo integrato delle acque e dei rifiuti. A Moreno Boschello: lavori pubblici e servizi, patrimonio comunale, manutenzioni, protezione civile, sicurezza, sport, impiantistica sportiva e rapporti con le associazioni sportive. Ad Alessandra Bergamin: ambiente e tutela del territorio, verde e manutenzione delle aree comunali, parchi e aree a disposizione della cittadinanza, trasporti, mobilità e sanità. A Katia Bano: politiche sociali, pubblica istruzione e gestione delle attività scolastiche nel territorio, cultura e gestione della biblioteca comunale.
A Cristina Mason: rapporti con le associazioni ricreative e culturali, commercio, attività produttive, agricoltura, turismo e manifestazioni.

Zordan

«La scelta di questa giunta – ha spiegato Zordan – più che da me è stata fatta dai cittadini: ho infatti cercato, e credo trovato, l'equilibrio tra le competenze e le preferenze espresse in cabina elettorale. Ringrazio anche Antonio Ometto, i cui impegni lavorativi impedivano una presenza costante in municipio, ma su cui contiamo come capogruppo della maggioranza, e Monica Spinello, che proporremo come presidente del Consiglio Comunale. Il merito per una vittoria attesa, ma non scontata, va comunque a tutta la squadra che ha lavorato giorno e notte per arrivare a questo risultato. Una squadra cui ho chiesto di rimanere unita per i prossimi 5 anni: se c'è una cosa che la scorsa esperienza amministrativa mi ha insegnato, è che il bene dei cittadini deve venire sempre prima degli individualismi. Se ci sono opinioni diverse se ne parla e ci si confronta serenamente tra di noi, senza mettere in discussione l'unità di un gruppo che farà del suo meglio per continuare il buon lavoro iniziato negli ultimi cinque anni. Sono infine particolarmente felice del fatto che 3 assessori su 5 siano donne. E' una cosa che non si vede tutti i giorni: più delle quote rosa, in questo caso, hanno pesato le competenze».

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