Gambero Rosso, ristoranti d'Italia 2015: Le Calandre sempre al top

Il locale dei fratelli Alajmo a Rubano si è aggiudicato le "Tre forchette" anche nella nuova guida della ristorazione italiana. Tra i primi in classifica con 93/100: un punto in più rispetto alla precedente edizione

Più di 600 pagine e oltre 2mila segnalazioni in "Ristoranti d'Italia 2015" del Gambero Rosso, che da 25 anni fotografa l'alta cucina nazionale. Esce in questi giorni in edicola a (buon) uso e consumo degli appassionati al consueto gioco del saliscendi, dei collezionisti che le dedicano uno scaffale della libreria, e di chi la ripone nel cruscotto della macchina per averla a portata di consultazione ogni volta che c’è bisogno di capire quale sia la deviazione giusta da fare a ora di pranzo o di cena.

CALANDRE SEMPRE AL TOP. Anche Padova è protagonista, grazie alla conferma de "Le Calandre", il ristorante dei fratelli Alajmo a Sarmeola di Rubano che si è aggiudicato il massimo riconoscimento delle "Tre forchette" anche nella nuova guida. Tra i primi in classifica con 93/100, ha guadagnato un punto in più rispetto alla precedente edizione.

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I SUPERCHEF. Da Nord a Sud sono 24 i superchef italiani che conquistano le "Tre forchette". Nella sfida fra giubbe bianche due uomini soli al comando: Heinz Beck (La Pergola de l'hotel Rome Cavalieri, a Roma) e Massimo Bottura, (Osteria Francescana, a Modena). Scende dal podio Gianfranco Vissani che, pur rimanendo nell'Olimpo a 24, perde ben tre punti, a causa dei cambiamenti in corso a Casa Vissani a Baschi (Terni). A inseguire di stretta misura Beck e Bottura, appena un punto di scarto, sono la famiglia Iaccarino del Don Alfonso 1890 a Sant'Agata sui Due Golfi e Antonino Cannavacciuolo di Villa Crespi (Novara). Le new entry sono: La Trota a Rivodutri, Romano a Viareggio, Enoteca la Torre a Villa Laetitia a Roma, e il ritorno nel gotha delle 'toque blanche', il caratteristico cappello da cuoco, di Mauro Uliassi a Senigallia.

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