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Giovedì, 7 Luglio 2022
Salute

Una regione virtuosa. E generosa: si impennano in Veneto i donatori di midollo osseo

Sono 5.500 i giovani dai 18 ai 35 anni che si sono iscritti al registro nazionale donatori di midollo Ibmdr: a fare da traino anche il caso del piccolo Alex

Si è chiuso con un vero record di nuovi donatori di midollo osseo il 2018 per Admo a livello nazionale. La vicenda del piccolo Alex (affetto da una malattia genetica rara) ha infatti provocato un "effetto a catena” in tutta la penisola. E a testimoniarlo sono i dati.

I dati

Nel solo 2017, secondo la Federazione Italiana Admo, sono stati 28mila i nuovi donatori; mentre nel 2018 si è arrivati a 45mila nuovi iscritti al registro nazionale donatori di midollo Ibmdr, tutti giovani dai 18 ai 35 anni che dunque si sono tipizzati e potrebbero diventare il gemello genetico per una persona in attesa di trapianto di midollo. E 23mila solo negli ultimi due mesi dell’anno. Spiega la presidente nazionale Admo, Rita Malatesta: «È un aumento fisiologico, che registriamo ormai da anni grazie alle attività di sensibilizzazione che abbiamo messo in atto sia a livello nazionale che locale. Anche se l’evento di Alex ha dato un’accelerata alle iscrizioni da novembre in poi». L’aumento ha riguardato tutte le regioni d’Italia ma soprattutto la Campania e il Veneto che sono le regioni di origine dei genitori di Alex. In particolare in Campania si è passati da 1.100 nuovi donatori del 2017 a 11.500 nuovi iscritti al registro nazionale, di cui 10.500 solo a novembre. In Veneto l’aumento è stato più contenuto anche perché qui non c’è stata la possibilità di creare occasioni di tipizzazione in piazza, ma chi volevo doveva recarsi in autonomia nei centri trasfusionali della propria città dove è possibile fare l’esame del sangue per entrare nel registro dei donatori. Da 4.200 nuovi donatori del 2017 si è così passati a 5.500 del 2018.

Il futuro

E per il futuro? La dottoressa Malatesta non ha dubbi: «Vogliamo continuare ad aumentare i numeri degli iscritti, che significano persone che decidono volontariamente di aiutare qualcuno che ha poche speranze di vita senza il trapianto. Inoltre da qualche tempo il Gitmo, la società scientifica di trapiantologi italiani, ci chiede donatori italiani perché maggiormente compatibili, con somiglianza genetica maggiore ai malati e quindi con indice di guarigione più altro, quando una volta si pescava sempre dal registro tedesco. Siamo certi che i nostri appelli a partire dal caso di Alex abbiano dato e daranno una possibilità in più a tutti gli Alex del mondo, ossia a tante altre persone che attendono la donazione di midollo». In Veneto, in attesa di trapianto ad oggi ci sono 34 adulti e 37 bambini. Ogni anno in Italia sono circa 1.800-2.000 in attesa di trapianto (400 bambini e giovani). Per questo diventa fondamentale una sensibilizzazione capillare tra i più giovani, che Admo Padova ha pianificato per tutto il 2019 con eventi e appuntamenti in scuole, società sportive, aziende.

Giovani in coda per tipizzarsi

Giovani che, se informati, rispondono. È il caso di quelli che nel weekend si sono recati al centro di via di Colli per tipizzarsi. La prima è stata Sofia Busolo, neodiciotenne, conosciuta durante Match it now 2018 per aver realizzato e cantato "Gloria" , scritta e musicata assieme alla sua insegnante del liceo musicale Fusinato Cli Chiara Beltrame. Sofia si è regalata la tipizzazione e la voglia di diventare anche donatrice di sangue appena ha compiuto 18 anni. Insieme a lei anche 7 studenti dell'istituto Alberti, che la settimana scorsa avevano incontrato a scuola Admo e Avis Abano Terme: Anna, Giulia, Manuel, Pietro, Francesca, Laura e Alessandro hanno dunque deciso di diventare donatori di midollo e di sangue, realizzando ancora una volta la Città del Dono.

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