Mercoledì, 22 Settembre 2021
Salute

Dalla Regione arrivano 430.000 euro ai padovani che hanno subito disagi psicologici per la pandemia

L'assessora Lanzarin: Con la diffusione del contagio e l’introduzione delle misure per prevenirlo, i bambini e i ragazzi sono stati i primi a vivere, nel contesto scolastico, le conseguenze del distanziamento sociale e di altri provvedimenti

L'assessora Lanzarin

La giunta regionale ha approvato la delibera con cui vengono fissate le indicazioni alle aziende Ulss della Regione per l’implementazione delle Unità Funzionali Distrettuali Adolescenti (UFDA). Si tratta dei servizi per la presa in carico multidisciplinare dei giovani e delle famiglie che attraversano situazioni di disagio psicologico conseguentemente agli effetti delle misure di contenimento della pandemia. Il provvedimento dispone inoltre la ripartizione delle risorse tra le varie aziende sociosanitarie territoriali per complessivi 2.274.172 euro, suddivisi in 651.345 euro, riservati al reclutamento di professionisti sanitari e assistenti sociali, e 1.622.827 euro per quello straordinario di psicologi. Saranno le aziende Ulss ad individuare nel loro ambito, almeno un distretto sociosanitario pilota dove avviare l’UFDA. A Padova destinati 432mila euro.

Lanzarin

“Con la diffusione del contagio e l’introduzione delle misure per prevenirlo – spiega l’assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali, Manuela Lanzarin - i bambini e i ragazzi sono stati i primi a vivere, nel contesto scolastico, le conseguenze del distanziamento sociale e di altri provvedimenti. Queste misure di contenimento della diffusione del Coronavirus hanno messo a dura prova la tenuta psicologica individuale e collettiva dei giovani, complicata anche dalla assenza di relazioni indispensabili per la loro crescita in termini di benessere. Non solo c’è stata la chiusura delle attività scolastiche e l’attivazione della didattica a distanza, ma ai ragazzi sono state precluse moltissime altre forme di socializzazione, dallo sport all’attività nelle palestre e nelle strutture natatorie coperte, dalla visione nei cinema all’attività teatrale e altri intrattenimenti culturali, fino allo stesso riunirsi tra amici o altre forme di ricreazione. Una situazione così prolungata da assumere i contorni di un vero patimento”.

Servizi

I servizi erogati sono:

Prima valutazione e accoglienza, con una logica d’intervento a bassa soglia per valutare e processare tutte le segnalazioni provenienti dal territorio.

Raccolta di dati attraverso l’ascolto diretto dell'adolescente o di tutte le persone che ruotano intorno a lui: genitori, insegnanti, animatori.

Analisi multidimensionale. Seguendo il modello di lavoro ecologico/contestuale i diversi operatori, in un’ottica multidisciplinare, raccolgono tutti i dati personali e di contesto per delineare le prime ipotesi d’intervento. La consulenza è il momento di restituzione in cui si conclude la prima fase che deve avere tre possibili esiti come: dimissione con follow-up a distanza programmata; presa in carico direttamente da parte dell'equipe in tutte le situazioni di generico disagio ovvero di situazioni cliniche di non particolare gravità/complessità; presa in carico di un servizio di secondo livello.

Le cifre
 

Le risorse finanziarie saranno distribuite tra le Ulss sulla base della percentuale della popolazione regionale residente nel rispettivo territorio:

ULSS 1 Dolomiti (4%): 90.966,88 euro complessivi;

ULSS 2 Marca Trevigiana (18%): 409.350,96 euro complessivi;

ULSS 3 Serenissima (13%): 295.642,36 euro complessivi;

ULSS 4 Veneto Orientale (5%): 113.708,60 euro complessivi;

ULSS 5 Polesana (5%): 113.708,60 euro complessivi;

ULSS 6 Euganea (19%): 432.092,68 euro complessivi;

ULSS 7 Pedemontana (7%): 159.192,04 euro complessivi;

ULSS 8 Berica (10%): 227.417,20 euro complessivi;

ULSS 9 Scaligera (19%): 432.092,68 euro complessivi.

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