Iper-tecnologica e immersa nel verde: arriva l'ok per la nuova scuola elementare nell'Alta

«L’edificio sarà pronto per l’avvio dell’anno scolastico 2021/22 e sostituirà la vecchia scuola elementare del capoluogo. Costituirà un modello di eccellenza tecnologica e di efficienza energetica, di qualità e comfort degli spazi a disposizione per la didattica»

La firma del contratto per la realizzazione della nuova scuola elementare a Carmignano di Brenta

Iper tecnologica con impianti gestiti secondo i principi della domotica e autosufficiente da un punto di vista energetico, spazi interni ampi, alti livelli di comfort e immersa nel verde: si presenterà così la nuova scuola elementare Edmondo de Amicis a Carmignano di Brenta, per la cui realizzazione si è fatto un importante passo avanti con la firma del contratto con la ditta appaltatrice il 18 maggio scorso.

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Nuova scuola

Spiega il sindaco Alessandro Bolis: «L’edificio sarà pronto per l’avvio dell’anno scolastico 2021/22 e sostituirà la vecchia scuola elementare del capoluogo. Costituirà un modello di eccellenza tecnologica e di efficienza energetica, di qualità e comfort degli spazi a disposizione per la didattica. Le aule saranno ampie, di 60 metri quadrati, e tutte dotate di LIM o schermi interattivi; tutto l’edificio sarà inoltre connesso alla fibra ottica. La gestione del riscaldamento, del raffrescamento e dell’illuminazione sarà domotica e tutta la struttura è stata studiata per generare il massimo comfort, con sistemi di filtrazione dell’area e di contenimento del rumore. Il costo dell’intervento è di 3,5 milioni di euro: di questi 1.914.000 li abbiamo ottenuti dal Miur a fondo perduto. È un investimento importante che ci permetterà di offrire ai nostri bambini un edificio all’avanguardia, accogliente e pronto a rispondere alle sfide educative del futuro». L’edificio sarà circondato dal verde e il giardino sarà separato dalle aree verdi delle medie e della scuola materna che compongono il Polo Scolastico. Si comporrà di un unico piano fuori terra; conterrà 15 aule, cinque laboratori per le diverse attività, una sala multifunzionale da 99 posti, due blocchi di servizi. Ospiterà i locali per i professori, la segreteria, il personale ATA e per la dirigenza scolastica. Aggiunge Eric Pasqualon, assessore all’edilizia scolastica: «La scuola è stata progettata per rispondere ai principi nZEB - Nearly Zero Energy Buildings, (edifici a consumo energetico quasi zero) previsti dalla Direttiva Europea 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia. Gli accorgimenti tecnici permetteranno un taglio dei consumi energetici del 92%, il restante 8% sarà coperto dalla produzione di energia di un impianto fotovoltaico che permette l’accumulo. In questo modo le uniche bollette da pagare saranno solo quelle del servizio idrico».

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