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Rete degli studenti medi Veneto fa appello all'assessore Donazzan per le riaperture

la Rete degli Studenti ha deciso di concludere l'anno scolastico con un flashmob davanti al palazzo della regione l'ultimo giorno di scuola, il 6 giugno, alle ore 15

Una settimana fa, su instagram, l'assessora all'istruzione Elena Donazzan proponeva un confronto con tutte le parti interessate della scuola dell'obbligo, per parlare di riapertura; ma, ad oggi, ancora nulla di fatto. «La maturità ormai è alle porte - dichiara Tommaso Biancuzzi, della Rete degli Studenti Medi Veneto - e non abbiamo mai avuto, in tutti questi mesi di lockdown, la possibilità di parlare confrontarci con la regione. Gli studenti si sentono presi in giro, in questo momento si sta facendo scuola senza gli studenti, che non sanno quando potranno tornare in classe perché non c'è un piano su questo. Noi diciamo: pensiamoci insieme, evitiamo che la riapertura si trasformi in un rischio per la saluta di tutti, andando a riempire oltre i limiti di sicurezza le "classi focolaio" che esistono nelle nostre scuole».

Tavolo per progettare

Per questo la Rete degli Studenti Medi del veneto ha deciso di concludere l'anno scolastico con un flashmob davanti al palazzo della regione l'ultimo giorno di scuola, il 6 giugno, alle ore 15. «Una scuola senza studenti non esiste. E gli studenti non sono mai stati minimamente coinvolti nei processi che hanno deciso delle loro vite, fino a questo momento, né da Roma né dalla Donazzan. Per questo abbiamo deciso di scendere in piazza, ovviamente nel pieno rispetto delle misure di sicurezza, per cercare di invertire la rotta: una scuola di qualità senza studenti non si fa. Se le intenzioni di Donazzan erano sincere e non propagandistiche, convochi subito un tavolo per iniziare a progettare l'anno scolastico '20/'21», conclude Biancuzzi»

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