Tutti in classe, in sicurezza: pronto il piano di riorganizzazione delle scuole

Ad Albignasego: grazie a un lavoro sinergico tra Comune, scuola e genitori e ad importanti investimenti messi in atto negli anni scorsi per ampliare le scuole, non sarà necessario attivare la didattica a distanza né dividere le classi

È pronto ad Albignasego il piano per riorganizzare il nuovo anno scolastico, alla luce delle ultime linee guida statali: grazie a un lavoro sinergico tra Comune, scuola e genitori e ad importanti investimenti messi in atto negli anni scorsi per ampliare le scuole non sarà necessario attivare la didattica a distanza né dividere le classi facendo rimanere una parte degli alunni negli istituti e un’altra a casa a seguire le lezioni al computer.

Rimodulazione

Sarà sufficiente solamente adattare alcuni spazi comuni e biblioteche, senza però sacrificare né le mense scolastiche e nemmeno i laboratori di informatica, quattro dei quali, tra l’altro, sono di recentissimo allestimento. Spiega Filippo Giacinti, sindaco di Albignasego: «In questi mesi abbiamo atteso con pazienza, insieme a genitori, dirigente scolastico ed insegnanti, le indicazioni su come ripartire a settembre. A fine giugno sono state emanate le linee guida statali ma, nelle settimane successive, un susseguirsi di circolari, interpretazioni e precisazioni del comitato tecnico scientifico hanno modificato le indicazioni, costringendo gli uffici comunali e scolastici a continui ricalcoli degli spazi e a nuove valutazioni. Il Comune si è reso fin da subito disponibile ad attuare gli interventi di edilizia scolastica, che il Consiglio d’istituto avesse ritenuto necessari. Dopo tre lunghe settimane di lavoro, confronto ed incontri e dopo una riunione con Consiglio d’istituto e rappresentanti del Comitato genitori, siamo finalmente in grado di rendere noto come i nostri ragazzi potranno ripartire».

Ampliamento

Grazie agli interventi di ampliamento realizzati negli anni scorsi, non sarà necessario reperire spazi all’esterno della scuola (palazzetto dello sport o centri parrocchiali), consentendo a tutti i ragazzi di frequentare la scuola “in presenza”. Non si dovrà nemmeno rinunciare alle mense per riadattarle a nuove aule, cosa che avrebbe costretto i ragazzi a mangiare in classe con monoporzioni o addirittura tornare a casa. Saranno necessari, infatti, solo interventi di edilizia leggera interna ai plessi, per riconvertire in aule biblioteche e spazi comuni, salvaguardando le mense e i laboratori di informatica, obiettivo molto importante per una scuola 2.0 come la quella di Albignasego. Intervenendo invece sugli accessi agli edifici scolastici con lavori di adattamento, si riuscirà a garantire un orario di inizio delle lezioni unico per tutti gli studenti, mantenendo così invariato il servizio di trasporto scolastico.

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I commenti

Aggiunge il sindaco Giacinti: «Per poter ripartire garantendo la medesima qualità della didattica col tempo pieno e nessuna limitazione di orario siamo in attesa che il ministero metta a disposizione, come promesso, gli insegnanti necessari, nella speranza che le indicazioni non cambino di nuovo perché, ormai, il tempo è ampiamente scaduto. Come sindaco supporterò la richiesta della nostra scuola: genitori, istituto comprensivo e Comune hanno fatto la loro parte, siamo convinti che lo Stato farà la propria». Sottolinea Roberta Basana, assessore all'istruzione: «Il Comune, da parte sua, stanzierà le risorse per iniziare al più presto i lavori di adeguamento mentre nel frattempo l’ufficio tecnico è all’opera per redigere i progetti di adattamento degli edifici comunali alle nuove esigenze. Progetti che poi passeranno rapidamente al vaglio della commissione consiliare, che dovrà anche discutere e approvare le misure da applicare per la ripartenza delle attività scolastiche in tutta sicurezza, secondo i protocolli statali».

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