Cani e proprietari: quando e come il nostro amico a 4 zampe è davvero felice?

La cinofila padovana Laura Lubian affronta il tema del benessere dei nostri cani: uscite giornaliere, alimentazione, riposo come comportarsi e quanta importanza dargli

Tutti noi vorremmo che il nostro cane fosse sempre sereno e rilassato. Domandiamoci però “quando il cane è davvero felice?”. Spesso si pensa che il cane sia contento se ha una cuccia particolare o tanto spazio a disposizione. Ma se viene lasciato solo nel giardino per intere giornate, credete davvero che lo sia? Il benessere è un diritto degli animali e una responsabilità dei proprietari, quindi è importante sapere cosa garantire al nostro cane per avere una vita serena.

Le condizioni fondamentali

Esistono due importanti fattori che condizionano il benessere dei nostri cani: l’ambiente in cui vive e il suo stato di salute. Per ambiente si intende l’area in cui vive ma anche le persone con cui interagisce e le attività che svolge. Deve essere appropriato alla sicurezza del cane, non contenere oggetti pericolosi o che rinforzino comportamenti sbagliati. Per esempio un giardino in cui passano continuamente cani che abbaiano, provocando il nostro cane, può rinforzare il problema del costante abbaio al passaggio di persone, cani, biciclette, ecc.. Inoltre il cane è un animale sociale e ha bisogno di un certo esercizio fisico quotidiano, è importante quindi organizzare il suo tempo e non lasciarlo solo a se stesso per tempi troppo lunghi. Questo tempo è soggettivo e va considerato in base alla razza e all’individuo.

Le uscite giornaliere

Ogni cane ha bisogno almeno di un’uscita al giorno “di qualità”, ovvero una passeggiata in cui ci sia spazio anche per il gioco, per la conoscenza di altri cani, persone e per la libertà di correre e di annusare l’ambiente che lo circonda. Se è in salute, possiamo dedicarci ad una disciplina sportiva cinofila. Generalmente bastano un paio di allenamenti a settimana, ricordando che la giornata successiva all’allenamento deve essere più tranquilla.

Il riposo

Bisogna saper rispettare i momenti in cui il cane si isola per dormire. E’ importante che la sua cuccia si trovi in un posto tranquillo della casa e il più possibile isolata da eventuali disturbi, come per esempio dei cani che passano o bambini che rischiano di infastidirlo. Un sonno interrotto di frequente, come per noi, non riposa ma al contrario porta a maggiore stress.

L’alimentazione

Bisogna controllare che ci sia sempre a disposizione acqua fresca e pulita. Il suo cibo invece non deve essere sempre a disposizione ma deve arrivare solo al momento della pappa. Evitiamo di dare dolci e tutto ciò che proviene dalla nostra tavola perché il cane imparerebbe velocemente la brutta abitudine di abbaiare mentre si cena a tavola e oltretutto mangerebbe cibo poco salutare per lui.

I comportamenti sgraditi

Possono essere davvero svariati i fattori che contribuiscono ad un comportamento sbagliato del cane. I proprietari poi tendono a lamentarsi ma pochi si chiedono le cause che hanno portato a quel tipo di comportamento. Qualsiasi esperienza traumatica per un cane può essere generalizzata e diventare un problema per il futuro. Per esempio se un bambino che gioca con la palla dovesse inavvertitamente colpire lievemente un cane, è possibile che l’associazione per il futuro sia che i bambini o i palloni (o entrambi) sono pericolosi e bisogna tenerli lontani. E’ una responsabilità del proprietario tutelare il proprio cane e controllare che alcune esperienze spiacevoli non si verifichino, specialmente se il cane è nei primi mesi di vita e si sta formando in base alle varie esperienze.

L’equilibrio nel cane

Se ci organizziamo fin da subito possiamo avere un cane tranquillo, calmo e a suo agio. Come si riconosce? Un cane rilassato non si allarma quando rumori o cose si muovono intorno a lui. E’ in grado di sdraiarsi, stare seduto e addormentarsi nelle situazioni di attesa, magari al ristorante o durante gli spostamenti in auto. Se invitiamo il nostro cane a fare una passeggiata probabilmente inizierà ad agitarsi, ma la differenza tra un cane calmo e un cane stressato sarà che il cane calmo tornerà facilmente ad uno stato di tranquillità, pronto per uscire. Ricordiamoci che la calma genera calma, quindi noi proprietari dobbiamo essere i primi a stare calmi e muoverci con serenità. Per incoraggiare la calma, la cosa migliore da fare è premiarla ogni volta che il nostro cane la propone. Per esempio se il nostro cane non risponde ad un abbaio eccessivo di un altro cane lo possiamo premiare. E’ un’ottima abitudine fargli capire l’atteggiamento che ci piace premiando il più possibile quando si comporta bene. In questo modo il cane cercherà di ripetere il comportamento premiato e sarà sereno accanto a noi. Foto da Baufoto

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