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In tutta sicurezza: al Centro Diurno arriva il "telo degli abbracci"

La cooperativa sociale Solaris di Padova ha deciso di costruire un “telo degli abbracci” per poter creare un’occasione sicura in cui le persone con disabilità possono avvicinarsi, toccarsi, parlare, condividere del tempo insieme ed abbracciarsi in serenità

Non è il telo degli abbracci di Tornatore, famoso per la pubblicità che vediamo in onda sulle reti Rai in queste ultime settimane, ma poco ci manca. E soprattutto ha un valore doppio per una categoria di persone che la pandemia ha bloccato in quelle normali attività che per loro significano molto di più dell’attività stessa: durante questa pandemia, per contenere quanto più possibile la trasmissione del virus, le cooperative sociali associate a Confcooperative Federsolidarietà Veneto che si occupano di servizi per le persone con disabilità hanno messo in atto diverse misure di protezione per garantire lo svolgimento delle attività in sicurezza. Questo ha portato a dover riorganizzare le attività e dividere gli utenti in gruppi ben definiti in modo da intercettare e fermare quanto prima eventuali contagi. Purtroppo questo ha significato anche non poter più nemmeno incrociare nel corridoio alcuni amici, né ovviamente poter abbracciarli. Le condizioni per incontrarsi sono chiare: a distanza e per poco tempo.

Telo degli abbracci

Per poter rispondere a questa sofferenza che dura ormai da diversi mesi, molte cooperative sociali si sono attivate per immaginare e costruire delle iniziative che possano alleviare i disagi che le persone con disabilità e le loro famiglie stanno vivendo in questo periodo. Uno degli esempi che si possono raccontare è quello messo in opera dalla cooperativa sociale Solaris di Padova dove si è deciso di costruire insieme un “telo degli abbracci” per poter creare un’occasione sicura in cui le persone con disabilità dei diversi gruppi del Centro Diurno Antares possono avvicinarsi, toccarsi, parlare, condividere del tempo insieme ed abbracciarsi in serenità. Proprio in questi giorni gli ospiti della struttura hanno lavorato ad abbellire il telo degli abbracci che diventa così il loro auto regalo di San Valentino, un piccolo gesto d’amore a 360 gradi. Raccontano da Solaris: «Abbiamo visto che altre realtà dei servizi alla persona hanno realizzato iniziative simili e abbiamo pensato di riproporre questa bella idea perché può far del bene a tutti noi, utenti e operatori della cooperativa” raccontano da Solaris. Pur se doveroso, è talvolta difficile fare comprendere alle persone accolte nei servizi alcune regole di distanziamento. Il contatto fisico è veicolo di comunicazione per tutti, e le persone utenti dei servizi per la disabilità sentono in modo particolarmente forte l'esigenza di stare vicini. D’altronde, come dimostra anche la scienza, l'abbraccio stimola la produzione di ossitocina che aumenta i comportamenti pro-sociali come altruismo, generosità ed empatia e ci porta ad essere più propensi a fidarci degli altri». Aggiunge Roberto Baldo di Confcooperative Federsolidarietà Veneto: «Il mondo della cooperazione sociale sta dimostrando di affrontare con responsabilità e creatività questo periodo così complicato, cercando di ascoltare e quanto più possibile andare incontro ai bisogni e ai desideri delle persone più fragili». Ecco che, l’occasione di San Valentino e lo stratagemma del telo iventa la giusta occasione per regalarsi un abbraccio, tra amici, operatori e perché no anche familiari, per guardarsi negli occhi sorridenti da vicino, sentire che si è importanti per l’altro. Perché dentro un abbraccio oggi c’è anche il desiderio di sostenersi e dirsi che a voler combattere le paure di questo periodo siamo in tanti. Insieme.

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