Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Una creatività da... Oscar Green: premiata Silvia Ferro e il suo gelato a km zero in Apecar

L’impegno di Silvia non si è fermato con l’emergenza sanitaria e, grazie all’acquisto di una storica Apecar, alla gamma della già nutrita offerta della fattoria “Rio Storto” si è aggiunto anche il gelato a km zero, consegnato in porta a porta alle famiglie in comode vaschette

Ancora un’idea vincente in agricoltura dalla nostra provincia, una nuova storia di giovani che con la loro creatività e tenacia anche nei momenti più duri della pandemia non si sono dati per vinti e hanno messo in campo idee e soluzioni per le loro aziende, per raggiungere con le proprie tipicità le famiglie e i clienti: nella finale regionale dell’edizione 2021 di “Oscar Green”, il concorso di Coldiretti che premia i migliori giovani agricoltori d’Italia, la giovane imprenditrice padovana Silvia Ferro è stata premiata nella sezione creatività per la soluzione ideata in tempo di Covid per essere ancora più vicina alle famiglie che acquistano i prodotti freschi della sua azienda, la Rio Storto di Camposampiero.

Gelato in Ape

Silvia può contare su un nucleo familiare numeroso, a partire dalla vulcanica zia Lucia alla guida, composto da sette nipoti e cugini che insieme hanno rivoluzionato l’indirizzo zootecnico classico dell’azienda. Nell’alta padovana “i Ferro” si occupano di  90 ettari in tutto coltivati a cereali e pascoli per il nutrimento dei bovini e suini. Uno spaccio aziendale a kmzero dal produttore al consumatore per poter acquistare carne latte e formaggi. L’impegno di Silvia non si è fermato con l’emergenza sanitaria e, grazie all’acquisto di una storica Apecar, alla gamma della già nutrita offerta della fattoria “Rio Storto” si è aggiunto anche il gelato a km zero, consegnato in porta a porta alle famiglie in comode vaschette. Il servizio è itinerante e settimanale con la presenza nei mercati degli agricoltori. Sfrecciando tra le vie e le piazze il veicolo a tre ruote con la scritta “PicaTabari” porta la bontà e la genuinità ai consumatori che non sanno resistere a coppette e coni e neppure al sorriso della giovane imprenditrice. «Giusto una settimana fa – ricorda Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova - un altro giovane agricoltore padovano, Giovanni Zuanon di Santa Giustina in Colle, aveva ricevuto a Roma il primo premio nazionale dell’edizione 2020 dell’Oscar Green Coldiretti. Ora una nuova affermazione dei nostri giovani imprenditori che grazie alle loro intuizioni imprimono slancio e forza vitale all’intero settore primario. Sono i giovani talenti dell’agricoltura i protagonisti della rivoluzione gentile dei campi. Insieme all’entusiasmo per il proprio lavoro mettono anche la grande responsabilità di essere imprenditori ed è nostro compito sostenerli e agevolarli in ogni modo e con ogni mezzo. Per questo Coldiretti sollecita costantemente e a tutti i livelli le istituzioni, affinché mettano a disposizione opportunità e risorse per questi alfieri del made in Italy agroalimentare».

Oscar Green

Gli ottanta concorrenti dell’Oscar Green di Coldiretti Veneto hanno partecipato a Lugo di Vicenza, in Villa Godi Malinverni, prima dimora progettata dall’architetto Palladio, alla finale che ha decretato i vincitori suddivisi in sei categorie: Campagna Amica, Impresa 5.Terra, Creatività, Fare Rete, Noi per il sociale, Sostenibilità. Nutrita la truppa di candidati padovani in ogni categoria, giovani imprenditori arrivati da tutta la provincia: Marco Facchin di Saccolongo, Nicolò Biasio di Villafranca Padovana, Giovanni Ponchio di Saccolongo, Maria Gavrilita di San Giorgio delle Pertiche, Gloria Schivo di Cinto Euganeo, Alessia Parisatto di Vo’, Nicola Ercolino di Arquà Petrarca, Alen Caltarossa di Codevigo, Marina Isabella Casarin di Trebaseleghe, Mirco Olivetto di San Martino di Lupari, Alessandro Rigon di Tombolo, Simone Rossetto di Grantorto e Matteo Masaro di Legnaro. La consegna dei premi è stata anticipata da un talk show moderato dalla giornalista Nicoletta Masetto sul tema: ”Il valore del bene terra nella transizione ecologica” su cui si sono confrontati il teologo padovano Don Giorgio Bozza, l’assessore regionale istruzione e lavoro Elena Donazzan e la delegata nazionale di Giovani Impresa Veronica Barbati con il contributo a distanza di Catia Bastioli amministratore delegato di Novamont esperta di bioeconomia. «Suolo agricolo, una questione strategica - ha sottolineato Alex Vantini leader degli under 30 di Coldiretti Veneto - confermando che in sala, solo in questa occasione, ottanta candidati con una media di 20 ettari aziendali ne presidiano, almeno, 1600 circa».

Programma di sviluppo rurale

Secondo i dati elaborati dal Programma di Sviluppo Rurale i 2mila neo imprenditori insediatisi durante il quinquennio di finanziamento hanno investito 300 mln di euro per migliorare le performance aziendali. In termini di dimensione economica emerge che le imprese agricole guidate in Veneto dagli under 40 sfiorano una dimensione economica pari a 250.000 euro, contro 80.000 euro della media italiana. Il divario, però, salendo per classi di età, diminuisce notevolmente, a significare che le realtà condotte da giovani sono più dinamiche. I relatori hanno ripreso il concetto della tutela del suolo e durante l’intervista hanno ribadito che un territorio coltivato, sicuro, è valore non solo estetico per la comunità e anche economia per le zone interne e sviluppo turistico.

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