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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Una decisa impennata: mercato dell'auto finalmente in ripresa anche nel Padovano

Segna infatti un +12,74% la variazione padovana tra il marzo 2023 ed il marzo 2022 (che porta ad un complessivo +6% il totale dei primi tre mesi rispetto al primo trimestre dell’anno precedente) a fronte di un +24,34% mensile veneto ed un +40,78% mensile nazionale

Meno del dato nazionale e di quello regionale, ma pur sempre un dato in positivo quello relativo al mese di marzo per quanto riguarda le immatricolazioni di auto nel Padovano. «E anche un positivo “robusto” - commenta il presidente dei concessionari auto di Confcommercio Ascom Padova, Massimo Ghiraldo - che speriamo significhi fine del periodo delle “vacche magre” ed inizio di quello delle “vacche grasse”».

Aumento

Segna infatti un +12,74% la variazione padovana tra il marzo 2023 ed il marzo 2022 (che porta ad un complessivo +6% il totale dei primi tre mesi rispetto al primo trimestre dell’anno precedente) a fronte di un +24,34% mensile veneto ed un +40,78% mensile nazionale. «I dati di marzo - continua Ghiraldo - indicano che il mercato delle auto sembra vedere la luce in fondo al tunnel grazie a un miglioramento della situazione delle forniture globali». Il settore però, dopo le incertezze dei mesi scorsi sul divieto di vendita di auto nuove con motori endotermici dal 2035, tranne quelle alimentate a carburanti sintetici (e con tutti i dubbi conseguenti all’esclusione dei biocarburanti), ha bisogno di chiarezza. «Non vi è dubbio - sottolinea il presidente dei concessionari auto di Confcommercio Ascom Padova - che l'industria automobilistica sia pronta a fare la sua parte e a supportare le istituzioni per raggiungere l'obiettivo delle zero emissioni al 2035, però dobbiamo ridurre il gap che ci separa dai maggiori mercati europei in termini di diffusione di auto con la spina. Se non recuperiamo velocemente, la nostra industria rischia moltissimo e il nostro mercato il declassamento. Infine una spinta al rinnovo del parco veicolare potrebbe venire dalla revisione strutturale del sistema tributario italiano che potrebbe rappresentare un bell’assist verso la transizione ecologica dell’automotive». 

Curiosità

Fin qui Ghiraldo sulle prospettive del futuro, ormai prossimo venturo. Ma nel frattempo, quali curiosità si possono cogliere dalle immatricolazioni del mese di marzo? Valutando, come al solito, le performance dei marchi che superano le 100 immatricolazioni e fissato per la provincia di Padova a 2089 il valore complessivo di quelle di marzo 2023 contro le 1853 di marzo 2022, va detto che Fiat si conferma brand leader con 208 auto contro le 144 di un anno fa, con un guadagno del 44,44%. Segue Toyota che con 162 auto contro 152 capitalizza un +6,58%, mentre Ford è ad un’incollatura in termini assoluti (158) ma rispetto ad un anno fa, quando aveva immatricolato 84 vetture, segna un balzo in avanti pari all’88,10%. Gli ultimi due marchi “sopra 100” sono infine Peugeot (che però flette del 18,44% passando da 141 immatricolazioni del marzo 2022 alle 115 del marzo 2023) e Volkswagen che scende da quota 154 a quota 109 con un arretramento del 29,22%. In ogni caso, al di là dei buoni risultati, seppur a valori assoluti bassi, di Alfa Romeo, Cupra, Dr, Hyundai, Nissan, va certamente segnalato il balzo di Tesla, l’elettrica per eccellenza, che passa da 27 auto immatricolate nel marzo 2022 alle 96 di marzo 2023: in termini percentuali un bel +255,56% che è un segno dei tempi.

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