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Merlara: un antichissimo insediamento nel cuore della Sculdascia

Le info dal sito GAL Patavino

Una breve passeggiata nel paese di Merlara ci aiuta a ripercorrere la storia di questo piccolo centro, il cui insediamento più antico si trovava probabilmente nella località ancora oggi denominata “Castellaro”, prima che le frequenti rotte dell’Adige trasformassero quella zona in palude.

La prima tappa è nella piazza principale dove domina Villa Barbarigo, oggi in via di ristrutturazione, che lascia ancora intravedere i segni dell’antico splendore: questa era infatti la casa domenicale – arricchita da un ampio giardino, stalle, granai e broli – eretta nel corso del XVI secolo dell’omonima nobile famiglia veneziana.

A poca distanza dalla villa, incontriamo poi la chiesa parrocchiale di Merlara intitolata alla Natività della Beata Vergine Maria, che fu riedificata nell’Ottocento su un’antica pieve già esistente nel XV secolo.
Al suo interno, degno di nota è il quadro della Natività di Maria opera di Leandro di Bassano,
ma è all’esterno che l’edificio riserva una vera e propria sorpresa: il campanile, staccato dal resto dell’edificio, presenta la caratteristica forma di una torre ed è, infatti, probabilmente l’unica testimonianza rimasta di un precedente edificio, una fortezza di epoca medievale che sorgeva dove oggi c’è la Villa Barbarigo.

Curiosità: nella facciata occidentale della torre-campanile è collocata un’arca dove riposa dal XIV secolo, come ci informa una scritta latina scolpita nella pietra, tale Carlotto della famiglia dei Canotorti, un influente personaggio dell’epoca a giudicare dall’epigrafe in latino scolpita nella pietra, che recita: “In questi marmi scolpiti dorme Carlotto, vero protettore dei Merlaresi che, se si dedicò tutto per gli amici, fu spavento per gli avversari, al massimo magnanimo, tutore del popolo di Merlara”.

Scopri Merlara e tutta la bellezza del territorio nel nuovo video “Cartoline” 

Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020
Organismo responsabile dell’informazione: GAL Patavino
Autorità di gestione: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR e Foreste
Iniziativa sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

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