Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Premio “Il Giovane delle Venezie”: un nuovo riconoscimento per lo chef padovano Davide Tangari

Lo chef del ristorante e bistrot Valbruna, riceverà il riconoscimento della Guida Venezie a Tavola 2021 da Giannitessari Wine durante la premiazione che si terrà lunedì 26 ottobre presso il Cuoa Business School di Altavilla Vicentina

Lo chef Davide Tangari

Era nell’aria e ora è stato ufficializzato: lo chef Davide Tangari ha conquistato il premio “Il Giovane delle Venezie” della prestigiosa guida Venezie a Tavola 2021 diretta dal giornalista Luigi Costa. Una edizione, la undicesima, che in un momento di grande difficoltà oggettiva, dimostra una volta ancora la solidarietà e la vicinanza da parte dell’editore ai ristoratori.

Un nuovo premio

L’ambito premio è una tappa fondamentale nella breve, ma intensa carriera di Tangari: già a febbraio di quest’anno gli è stato conferito il Premio Adamo Digiuno, come miglior cuoco emergente del Veneto, III edizione di un riconoscimento che si ispira alla celebre frase del grande gastronomo francese Brillat Savarin: «La cucina è l’arte più antica perché Adamo è nato digiuno». Alla fine del 2019 Davide Tangari, inoltre, ha partecipato e vinto le selezioni Nord del concorso Emergente Chef, il concorso ideato e condotto dal critico enogastronomico Luigi Cremona, la cui finale sarà organizzata prossimamente.

L’emozione

«Sono emozionato come un bambino – racconta Davide –. Prima di tutto desidero ringraziare la proprietà che ha da sempre creduto in me: insieme abbiamo intrapreso sin dall’inizio quest’avvenuta che mi ha fatto crescere sia come professionista sia come persona. Questo premio è un incentivo per un miglioramento continuo e va a tutta la brigata di cucina del Valbruna: io ho tirato il gol, ma l’azione è di tutta la squadra».

La premiazione ad ottobre

Davide Tangari, riceverà il riconoscimento “Il Giovane delle Venezie” da Giannitessari Wine durante la premiazione che si terrà lunedì 26 ottobre, assieme agli altri 11 premiati delle altre categorie, presso il Cuoa Business School di Altavilla Vicentina. Una scelta voluta dal direttore della Guida Luigi Costa e dell’editore Filiberto Zovico per sottolineare un aspetto non banale e oggi sempre più decisivo: se il cibo è cultura, ricerca e perfino arte, alla fine dei conti è anche impresa. E, per superare la crisi, la capacità dei cuochi di essere anche imprenditori è ormai un fattore imprescindibile.

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