Martedì, 18 Maggio 2021
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Riaprono anche gli agriturismi padovani: la "prova del nove" nel weekend del primo maggio

Barchesse, portici e terrazze sistemati e arredati con tavoli distanziati, ma anche cortili e aie all'aperto nei giorni in cui il tempo sarà clemente

Barchesse, portici e terrazze sistemati e arredati con tavoli distanziati ma anche cortili e aie all'aperto nei giorni in cui il tempo sarà clemente. Il countdown per la riapertura degli agriturismi impegna gli operatori in preparativi straordinari che mettono in evidenza la versatilità dell'accoglienza in campagna.

Agriturismi

«Da giorni - ricorda Coldiretti Padova - gli imprenditori agrituristici si stanno organizzando seguendo i protocolli previsti per offrire agli ospiti la possibilità di cenare, sui Colli Euganei come in pianura, in tutta sicurezza e a contatto con la natura: sotto gli uliveti, in mezzo alle vigne che stanno germogliando oppure accanto all’orto, con la possibilità di raccogliersi la verdura direttamente, sotto ad ampi porticati e bachesse che riparano anche in caso di pioggia». Ed è proprio la pioggia rovinare i primi giorni di entrata in vigore del decreto riaperture: il maltempo durerà qualche giorno con la speranza di un rapido miglioramento nel fine settimana, in modo da salvare il primo weekend in zona gialla da trascorrere a pranzo o a cena all’aperto. Fra le decine di agriturismi pronti ad accogliere gli ospiti le soluzioni non mancano, ricorda Coldiretti Padova. È il caso della Fattoria Valle delle Gombe a Castelnuovo di Teolo, che si sta organizzando per aprire, appunto, da sabato 1 maggio. «I nostri portici permettono l’accoglienza in totale sicurezza - spiegano i proprietari - all’aperto ma al tempo stesso al coperto. Consigliamo a tutti i nostri ospiti di portare una giacca in più, viste le condizioni climatiche ancora incerte, soprattutto alla sera. Noi cercheremo di scaldare i nostri ospiti con la giusta accoglienza e la nostra cucina».

Coldiretti Padova

Gli agriturismi, aggiunge Coldiretti Padova, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi in mezzo alla natura, sono con tutta probabilità i luoghi più sicuri dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. «L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento» sottolinea Diego Scaramuzza, presidente nazionale di Terranostra, nel precisare che «nelle campagne italiane le distanze si misurano in ettari e non in metri». E proprio la ripartenza delle attività di ristorazione è attesa dai cittadini prima del cinema, teatro e palestre. Il sondaggio svolto nei giorni scorsi a livello nazionale da Coldiretti conferma che un italiano su tre (30%) la considera la priorità, un appuntamento importante dopo mesi di lockdown che hanno privato gli italiani di una componente importante della socialità e tagliato pesantemente i redditi degli operatori. «La ripartenza del servizio al tavolo all’aperto per 26 mila esercizi e più di mille aziende agrituristiche - precisa Coldiretti Veneto - vale 70milioni di euro in fatturato dal 26 aprile fino al primo giugno quando sarà prevista anche la possibilità di accedere all’interno dei locali».

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