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Impianto idroelettrico deturperà l'ecosistema del Muson, la denuncia di Anima Critica

"Verrà sconvolta la vita e il paesaggio attorno al parco del Brenta- spiegano- una vergogna inaudita vedere per l'ennesima volta la politica tacere con incompetenza ed irresponsabilità"

“Sul Muson Dei Sassi, nella confluenza con il Fiume Brenta, in zona Pontevigodarzere e comune di Cadoneghe, si sta realizzando un nuovo ed impattante impianto idroelettrico che eroderà e deturperà in modo significativo ed irreversibile l'habitat e l'ecosistema esistente”.

VITA SCONVOLTA. La denuncia parte dall’associazione anima critica che spiega: “tutto questo avviene sopra la testa di residenti e cittadini che ancora una volta si ritrovano un opera impattante, metaforicamente calata sopra le loro teste, che sconvolgerà la vita ed il paesaggio attorno al parco del Brenta. Una vergogna inaudita, vedere per l'ennesima volta la politica tacere con incompetenza ed irresponsabilità, assurdo non sia stata fatta la giusta informazione nei comuni limitrofi e alla cittadinanza. E’ ancora più grave che non sia stata svolto un'opera di prevenzione su questo ennesimo scempio ambientale da chi aveva il compito e la responsabilità di difendere e preservare il paesaggio”.

ENERGIA ELETTRICA. “E pensare che sopra quel tratto ci passa il cammino di sant'Antonio- denunciano- quando eravamo ragazzi, un tempo si andava con un cartone a scivolare sull'erba tra il Muson e il Brenta, un luogo meraviglioso immerso nella natura che ci faceva sognare. Un tratto di fiume che poteva essere salvato e preservato, magari utilizzandolo turisticamente, proprio per la bellezza di quella piccola e naturale cascata d'acqua, che invece verrà ora arbitrariamente sfruttata per ricavare energia elettrica. Si potrebbe scrivere un intero trattato sui danni irreversibili che quest'opera aliena per il territorio provocherà su tutta la zona, che doveva in teoria essere protetta proprio dalle speculazioni di sfruttamento ambientale da parte dell'uomo. Basta con le centrali idroelettriche che devastano i nostri fiumi”.

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