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Unioni civili, la testimonianza: "Rubano batte Padova"

Via Pigafetta, 2 · Sant'Ignazio

Riceviamo a pubblichiamo:

Mi sembra giusto rendere pubblica la mia avventura intrapresa assieme al mio compagno il 10 agosto 2016, avventura che stava per trasformarsi in una vera e propria odissea.

Avendo deciso di "convolare a nozze", dopo lunga e penosa attesa dell'approvazione anche in Italia di una legge che regolamentasse le unioni civili, mi sono rivolto a fine luglio al comune di Padova, chiedendo informazioni sulle modalità necessarie per presentare la domanda al Comune di appartenenza; mi fu detto che le prime cerimonie sarebbero state celebrate a fine agosto, ma che comunque potevamo inviare intanto la documentazione richiesta. Devo esser sincero, la cortesia e la disponibilità di chi ho trovato dall'altra parte del telefono mi ha piacevolmente sorpreso e quindi in data 10 agosto 2016, abbiamo inviato via mail al comune di Padova il modulo richiesto debitamente compilato. Il giorno seguente ci arrivò la mail di conferma di avvenuta ricezione della domanda e mi veniva detto che appena possibile saremo stati contattati per fissare un appuntamento per la firma delle dichiarazioni per la costituzione di un'unione civile.

Primo boccone amaro che già sapevamo dover ingoiare, già dalla prima volta che avevo contattato il Comune di Padova, era quello che non ci permetteva in realtà di scegliere una data per la cerimonia, in quanto il Comune di Padova celebrava le cerimonie in questione solamente di mercoledì, e facendo buon viso a cattiva sorte già avevamo avvisato in tal senso testimoni ed invitati. Abbiamo lasciato trascorrere tutto il mese di agosto e, a metà settembre, non ricevendo nessuna chiamata da parte del Comune di Padova per andare a firmare la famigerata dichiarazione e concordare la data dell'evento, presi il coraggio a quattro mani e feci una telefonata, chiedendo se ci fosse qualche problema o intoppo riguardo la nostra pratica. Sempre la solita signora molto gentile mi chiese i nostri estremi chiedendomi di pazientare il tempo necessario per andare a verificare la nostra documentazione, dopo breve attesa mi dissero che per quanto riguardava la mia documentazione era tutto a posto, mentre l'unica cosa che faceva ritardare il proseguo dell'iter, era il fatto che non avevano ancora ricevuto il certificato del precedente matrimonio del mio compagno da parte del suo Comune di provenienza; mi dissero che avrebbero provveduto a sollecitare l'invio di tale certificato e che entro un paio di giorni sarebbe stato tutto sistemato. Morale della favola, dopo una settimana, ancora nessuna notizia, al che invitai il mio compagno a contattare lui questa volta il Comune di Padova per cercare di far luce sull'arcano mistero del certificato di matrimonio non inviato. Gli fu risposta la medesima cosa: "Non abbiamo ancora ricevuto da parte del suo Comune il certificato del suo matrimonio precedente, abbiamo controllato sulla posta ma non abbiamo trovato nulla, provvediamo ad inviare un sollecito. La domanda sorge spontanea come direbbe un personaggio famoso del piccolo schermo, ci siamo chiesti: "Ma con la tecnologia e l'informatizzazione di oggi, com'è mai possibile che un semplice certificato di matrimonio a più di una settimana dalla richiesta non sia ancora arrivato? Tra l'altro richiesta inviata da un Comune ad un altro Comune? 

Morale della favola, la mattina seguente, (tengo a precisare che era un sabato mattina), il mio compagno riceve una telefonata da parte dell'ufficio matrimoni di Padova comunicandogli che il certificato di matrimonio era finalmente arrivato, via posta ordinaria e che a breve saremo stati contattati (nel giro di due giorni). Lo stupore fu davvero enorme, da noi il sabato non arriva la posta, forse il Comune di Padova avrà, su richiesta di Bitonci, un canale preferenziale di ricezione postale dedicata alle unioni civili? Certo, qualche dubbio ci è sorto, anzi più di uno e abbiamo cominciato a farci un po' di domande. Comunque, felici per il fatto che tutta la documentazione richiesta fosse giunta a destinazione ci siamo messi in paziente attesa aspettando di esser contattati il martedì successivo per andare a concludere le pratiche preliminari e concordare la data della nostra unione......., passa martedì, passa mercoledì, passa giovedì, arriva il fine settimana e tutto tace, nessuna chiamata, il tarlo enorme che aveva insinuato dubbi e perplessità nelle nostre menti si era oramai trasformato in un tarlo ogm dalle dimensioni enormi. Incavolato, deluso e scoraggiato, apprendo la notizia della celebrazione della prima unione civile nel comune di Rubano che contatto subito chiedendo se avendo già presentato richiesta al Comune di Padova, potessimo rivolgerci a quest'ultimo Comune per celebrare la nostra unione. Morale della favola sapete cos'è successo? In quattro giorni grazie al Comune di Rubano abbiamo fissato la data della nostra cerimonia che avverrà per l'appunto a Rubano il 12 novembre alle ore 11 e udite udite.... sarà di sabato.

Non so se secondo voi possa essere giustificato il dubbio che in noi si è insinuato, e cioè che nonostante ci sia una legge approvata ci sia chi fa dell'ostruzionismo (ogni riferimento a Bitonci è del tutto casuale... ma non tanto), ma se tanto mi da tanto....... credo che oltre alla domanda anche la risposta sorga spontanea.

Spero con questa testimonianza di aver dato un piccolo contributo utile a chi come noi si possa esser trovato o si venga in futuro a trovare nella nostra stessa difficoltà, che la notizia venga diffusa quanto più possibile. 

GRAZIE MILLE AL COMUNE DI RUBANO

Graziano Marchiori

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